sposa disoccupata-ma organizzata si trova spiazzata.

ancora una volta mi ritrovo davanti ad una lista nozze a dir poco bislacca.

“Antonio e Greta hanno disposto che la lista nozze sia nel negozio di articoli etnici di via eccetera eccetera eccetera”

articoli etnici?

ok, andiamo a vedere.

un negozio tutto di incensi, porta incensi, poltrone di tutti i tipi, di juta, di saggina, di vimini.calumè per fumare strani intrugli, collanine, orecchini fatti a mano e strani tavolini dall’equilibrio apparente molto, molto precario.

si, ok, ma cosa c’è in questa lista nozze, in conclusione?

proprio quei tavolini, quelle poltrone, quelle sedie che io avevo, con disprezzo, evitato.

ma non era la loro particolarità a colpirmi, quanto il loro prezzo.

per una semplice coppia di poltroncine, la signora mi ha seraficamente chiesto 700 euro.

settecento?!

la sposa organizzata ha speso 57 euro a poltrona, da ikea, e adesso dovrebbe spenderne 700 per fare il regalo alla sua amica?

noooooooooooooooooooooooo, non posso, è immorale nei confronti della mia casetta.

e allora, cosa faccio? vi risparmio tutta la storia sulla scelta del regalo nel negozio etnico, ma vi ricordo che le liste nozze si possono fare, ormai, ovunque. e con una buona dose di risolutezza.

del resto, se ci pensate bene, anche fare la lista nozze presso uno di questi grandi negozi di elettrodomestici in franchising non è affatto venale.

voi potrete avere i migliori elettrodomestici (in una casa da arredare, parliamoci chiaramente, l’acquisto degli elettrodomestici incide nettamente sul budget), e i vostri invitati non diventeranno matti nella scelta del regalo, che poi non è quasi mai azzeccato.

 buona lista nozze a tutti!

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