ammettilo, ti devi sposare e ti vedi pallida.

ti guardi da diverse angolazioni, ma il risultato è il medesimo. e passi che il tuo non è un brutto naso, ma a te non piace affatto. e che i capelli non sono in pieno ordine. ma cosa fa, il problema è questo. che la posa finale, per il click decisivo, ti aspetta al varco.

pochi mesi prima del matrimonio arrivano crisi di tutti i tipi, vi assicuro, anche questa, per le più precise e certosine.

e poi dicono che non è tutto un business.

il fotografo ti scruta, ti guarda, e poi impietosamente afferma: “viso spigoloso, niente velo.

possibilmente una pettinatura riccia. semiraccolto.”

“mi raccomando, qualche lampada”.

il medico curante che effettua una diagnosi non è così secco.

ma lui si, il fotografo è senza pietà, e lo è perchè, diciamocelo, l’album è ciò che rimane negli anni.

assurdità? ne ho viste, eccome.

leggevo di una donna, in puglia, che è arrivata ad incapsulare tutti i suoi denti per avere un sorriso perfetto il giorno del si, e che poi ha dovuto chiedere un prestito di 30 mila euro per pagare il dentista…e quando il povero, ignaro, futuro marito ha scoperto l’ingente somma da restituire (la donna ha chiesto alla mamma di far da prestanome, rimanendo d’accordo che i bollettini di rimborso li avrebbe pagati il futuro coniuge di tasca sua, visto che la sposina non lavorava), ha mandato all’aria matrimonio e cotillon, lasciando donna e debiti dietro di sè.

…..vale proprio la pena di indebitarsi, per la posa del “SI”?

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