…aspettando il nuovo salone di Francoforte, sposa disoccupata-ma organizzata spulcia un po’ di idee per rinvigorire la passione che, ormai, lega a sè milioni di persone.

si, il tatuaggio non è più un segno distintivo negativo. ormai quella moda è bell’e che passata. nessuno si sognerebbe mai di additare un uomo solo perchè ha un’ancora sul braccio, o una rosa sulla spalla.

prima erano i galeotti, i legionari, i poco di buono…ora è il direttore di banca, l’estetista, l’impiegata delle poste…e tutti sfoggiano fieri le proprie decorazioni,colorate o non.

sposa organizzata si trovava, casualmente, in una stradina del centro storico della sua città, quando scorse, un po’ per caso, un negozio di tatuaggi pieno di drappeggi e disegni.

come non avvicinarsi? la curiosità è donna!

alla reception una donna, sulla quarantina, magra, bruna. un tailleur nero la fasciava, orecchini di perla e trucco sobrio.una signora che si sa tenere bene.

mi stupisco, che ci fa questa dietro il bancone di un tatuatore? ha forse lasciato il posto in banca?

parlava con un cliente, forse. ad un certo punto la vedo alzare la manica della giacca,e mostrare fiera al cliente il suo braccio interamente tatuato di fiori, farfalle, libellule….e poi?

non contenta alza la seconda manica e…udite udite, era ugualmente tatuata anche sull’altro braccio.

…………stupita?

un pochino.

ma felice. perchè l’abito non fa il monaco…e il tatuaggio non è più dei galeotti!

quindi, appassionati, unitevi!che voi siate spazzini o deputati il risultato non cambia, il tatuaggio è arte, e l’arte non ha nè età nè ceto!

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