c’è questo detto popolare. dicono che a Vicenza mangino i gatti. AIUTO! il popolo televisivo insorge.
il povero, dolce, affettuoso gattino, quello che ti fa le fusa, che si acciambella sulle tue gambe la sera mentre vedi il festival, barbaramente ucciso…e divorato!
si parte da un giorno comune, puntata comune della “prova del cuoco”. La Isoardi, ormai affermata conduttrice, (carina, non c’è che dire, giovane, ma come era soddisfacente veder mangiare la Clerici questa manco se lo sogna) parla con Bigazzi davanti ad un carretto di finocchi e verze.
ad un certo punto lui, che poverino, periodi di carestia ne ha conosciuti, afferma di aver assaggiato la carne di gatto, e che al sapore, pare un coniglio. la Isoardi sbianca: malore improvviso? no, lei è un’appassionata di gatti! e di sentire una cosa del genere non se lo aspettava proprio…
morale della favola, il buon uomo fuori dalla “prova del cuoco” fino a data da destinarsi…
avrei voluto vedere la Isoardi,a stomaco vuoto da giorni e in tempo di guerra, guardare benevolmente i gatti senza farci almeno un pensierino gastronomico su….


