dieta, giuro che ti inizio. da domani. anzi, no. domani è sabato. inizio da lunedì. ecco il tipico soliloquio donna-bilancia, il venerdì sera, al ritorno dall’ufficio, poco prima della doccia. ci si pesa rigorosamente nude (le mutande pesano ben 50 grammi, aumentano la massa ingannando il povero soggetto che si pesa), si guarda male il numero che appare, qualunque esso sia, e poi ci si dice “ma non è possibile!!”. poi, tappa specchio. ci si osserva attentamente. pochi, velocissimi, sguardi ai punti critici (io, cellulite? maaah, proprio poca, poi contando che ho 55anni eh, me la cavo bene) …pancia in dentro, a costo di andare in apnea e battere il record mondial-universale (io, pancia? ma no, un pochino di gonfiore, di sicuro grasso non è). diamine, sto bene, poi lunedì inizio, faccio anche gli addominali e in un mesetto butto giù tutto questo gonfiore che ho…e così siamo tutte piene, stracolme di buoni propositi.
ma il nemico è in agguato: ed è la cena in compagnia. studi recenti parlano chiaro; siamo tutti dotati di buona volontà. e dimagriamo, se ci mettiamo d’impegno. ma il vero guaio è l’invito. o l’autoinvito, da parte di amici e parenti a casa nostra. perchè lì non si resiste. il dolcetto ricevuto in regalo, il piatto di gnocchi, la pizza fumante…e il grasso aumenta, e ci straripa dai jeans. quindi che fare? dimagrire, o andare a vivere in un eremo?
ci vuole moderazione, senza dubbio. intanto,però, da lunedì stacco il telefono….



