Inomi di alcuni dipendeti del policlinico di bari – tra personale medico e paramedico – saranno iscritti nel registro degli indagati delle procura di Bari per cooperazione in omicidio colposo in relazione alla morte di un ottantenne deceduto venti giorni dopo essere caduto da un’ambulanza in servizio nel nosocomio barese.Lo si apprende da fonti giudiziarie che precisano l’iscrizione è un <<atto dovuto>>per poter eseguire l’autopsia.

Dopo aver ricevuto la denuncia dei parenti della vittima, il pm inquirente Ciro Angelillis ha avviato un’indagine per omicidio colposoe sta verificando la posizione di tutti coloro che hanno avuto in cura e in consegna l’anziano dal 2 dicembre (giorno del ricovero e delle caduta) al 22 dicembre (giorno del decesso). Particolare attenzione viene riservata dal Magistrato e dalla polizia giudiziaria alla dinamica della caduta – che secondo i familiari della vittima – sarebbe avvenuta per incuria del personale paramedico che si trovava sull’ambulanza mentre, secondo il policlinico, è stata causata dallo stesso ottantenne che ha aperto il portellone posteriore del mezzo mentre l’ambulanza era ferma.

Secondo le relazioni inviate il 3 e 4 dicembre 2009 dal direttore del pronto soccorso, Franceso Stea, al direttore di presidio, Donatella Como, il paziente – è detto nella nota del policlinico – è giunto al pronto soccorso alle 14:40 del 2 dicembre 2009 ed è stato sottoposto ad accertamenti clinici e ne era stato disposto il ricovero. Il paziente – prosegue il comunicato – accompagnato da una infermiera, è stato fatto accomodare su una ambulanza (senza necessità di carrozzella o di lettiga per il trasporto) per raggiungere il reparto di degenza.  Salita sulla rampa di accesso, l’ambulanza si è fermata e l’infermiera ha aperto il portellone laterale per la discesa. A questo punto il paziente, in improvvisa agitazione psicomotoria , si è diretto verso lo sportello posteriore, lo ha aperto e, tentando di uscire, è caduto al suolo, malgrado l’intervento dell’infermiera che ha cercato invano di fermarlo. << I due infermieri e l’autista dell’ambulanza – conclude la direzione del policlinico – hanno immediatamente soccorso il paziente e lo hanno ricondotto al prontosoccorso per accertare le conseguenze del trauma e per trattare lo stato di agitazione>>.

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