collezionisti strani, si sa, ce ne sono a milioni. c’è chi è alla perenne ricerca delle macchinine del 1960, chi pagherebbe oro,e cederebbe pure sua nonna per il primo numero di Dylan Dog,e chi è alla continua ricerca di dischi inediti di Barbara D’Urso. si, perchè anche la D’Urso ha cantato. e ha inciso un 33 giri, mi pare. come del resto, le sue colleghe attrici, non in ultima Belen (che attrice proprio non è, ma …)che uscirà ben presto con il suo singolo. (e, meno male, a Sanremo non voleva nemmeno duettare con Cutugno..”sono una soubrette, non una cantante”)
..ma non è di LP che voglio occuparmi. bensì dei collezionisti..bislacchi. un mio ex fidanzato non faceva altro che cercare elmetti reduci di guerre varie, e, trovato finalmente il famoso elmetto tedesco, se l’era messo sul comodino al posto della radiosveglia, e gli diceva pure buonanotte prima di dormire.
ma il più balordo collezionista di tutti, a mio avviso, è un poverino di Hannover, che ha deciso di collezionare i “no” ricevuti dalle sue corteggiate, al termine di ogni appuntamento. la dinamica? semplicissima. cena, passeggiata, magari cinema, giro in macchina…e poi tac! scatta il registratore del cellulare. lui la prova a baciare…e lei dice, come sempre, ma ovviamente con voce, tono, modo, diverso dalle altre, il famoso no.
pare che ne abbia collezionati già 265, numero di tutto rispetto. anche se, ci chiediamo, come si fa ad essere fieri di una collezione del genere??!”
