Come al solito in Italia alcune inchieste partono per denuncia di scrittori o registi. È questo il caso della Guzzanti che venuta a L’Aquila nel post terremoto si è imbattuta nelle strane vicende della Protezione Civile, quelle legate alla gestione dei ‘grandi eventi’ dopo la gestione delle emergenze su modifica ad hoc della legge.
Draquila, l’Italia che trema a sentire le cifre spese per il progetto CASE, palafitte di legn
o e pannelli componibili costate più di vere case in cemento e materiali antisismici meno fatiscenti.
L’Aquila, le prove generali di come la gente soggetta a gravi calamità è affiacchita e non reagisce nemmeno alle lesioni dei suoi diritti da parte di opinabili ‘capo campo’ che non permettono aggregazioni dei comitati dei cittadini organizzati da esponenti comunali locali.
L’Aquila una campagna elettorale per le provinciali iniziata il 6 aprile proseguita con la consegna degli alloggi, la colazione con i terremotati e il G8 mentre l’opposizione era sempre e totalmente assente.
Draquila: questi i temi taglienti e documentati dall’ironica Sabina Guzzanti nel suo ultimo film presentato a Cannes.
(emanuela bruschi)


