premetto: non vuole essere un articolo accusatorio, per nessuno. nè tantomeno offensivo, per i credenti. facendo un po’ di zapping, chiunque se ne può accorgere. spesso e volentieri i parroci, i preti, i frati, sono ospiti nelle trasmissioni di dibattito, come opinionisti.

“l’articolo sugli opinionisti l’hai già fatto”:è vero. infatti non è degli opinionisti che voglio parlare, ma delle prediche che sento fare in tv, e che forse, non danno da pensare solo a me.

proprio ieri, da Barbara d’Urso, sento un frate che sembra aperto al dialogo con i transessuali. mi dico, è impossibile. spesso e volentieri queste persone vengono additate,e non capite, e se ne fa un fatto di stato; non ci vuole molto a comprendere lo stato d’animo che li accompagna: basta pensare a come ci sentiremmo noi, uomini o donne, senza ciò che più ci appartiene: il nostro sentirci bene con noi stessi.

si,perchè loro bene non stanno, con sè stessi, e che male hanno fatto, per non poter decidere di cambiare, ed essere “puntati”, come fenomeno da baraccone? ieri, quel frate, ha definito in maniera a dir poco offensiva un transessuale appena operato, dicendo che le famiglie devono aiutare questi soggetti, che sono dei poverini….ma la libertà d’essere dov’è? dove l’abbiamo lasciata? di sicuro fuori dalle chiese, perchè a quanto sembra, le porte sono aperte a tutti, tranne a chi è palesemente “diverso”

….ma diverso da chi?!

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