forse sono rimasta l’unica donna sulla faccia della terra ad accettarsi così com’è. o forse no, accettare non è proprio la parola giusta. mi piaccio, nonostante i miei difetti, che non sono pochi, ma contribuiscono a rendermi armonica, e tanto mi basta. inorridisco all’idea del bisturi, usato solo per scopi estetici. inorridivo già tempo addietro, quando mi dissero che dovevo fare un cesareo per dare alla luce mio figlio, figuriamoci se fosse usato per scopi di altro tipo.
tempo fa vidi lo speciale su Brigitte Nielsen, che più che in una beauty farm sembrava essersi volontariamente inoltrata in un mattatoio a pagamento,ma non mi colpì più di tanto. infondo era una ex alcolista, una che con l’immagine ci aveva lavorato, e visto che il patto col demonio non sempre funziona, aveva bisogno ancora di quel corpo, per lavorare e guadagnare. visto che, parliamoci chiaramente, senza un bel fisico in tv non vai avanti. bene, torno al grande spavento che mi porto nel cuore. oltre ad aver assistito, proprio venerdì scorso, all’agitazione compulsiva di una settima taglia rigorosamente riempita a suon di silicone da mani sapienti, e continuamente ritoccata, mi sono ritrovata a leggere una lettera di una ragazzina di 15 anni, pubblicata dal padre, disperato.
la ragazza non mangia più, si rifiuta di uscire di casa. perchè? non ha nessun brutto male. vuole solo rifarsi il seno.
ha le tette piccole, come scrive lei di suo pugno, non può piacere così piatta. non può piacere, ma a chi? continuamente sento lamentele di ragazzine davvero piccole, che quasi arrivano ad odiare sè stesse e le proprie forme. si, perchè adesso devi essere piatta in pancia, ma avere almeno una quarta. avere il sedere sodo, alto, abbondante, ma magro. devi essere palestrata, ma naturale. curata, senza sembrarlo. truccata, ma come se fosse il naturale colore dell’incarnato…insomma, ci si vuole perfette, senza capire che la bellezza sta proprio nell’imperfezione. perchè le imperfezioni sono davvero personali…quelle non sono omologabili!
peccato che nessuno sembri capirlo. e si scade nel banale, con le diete, e nel ridicolo, pretendendo di dover ricorrere alla chirurgia plastica addirittura ancora prima di aver terminato lo sviluppo. trovo vergognosi i genitori che acconsentono a tale scempio, e li ritengo più insicuri e banali dei propri figli adolescenti. dovremmo trovare un compromesso decente col buon gusto.



