sposa disoccupata-ma organizzata è sbalordita;

tutto inizia sfogliando un giornale. moda. non c’è bisogno del dizionario per capire cosa “moda” voglia dire, al giorno d’oggi.

“spietata selezione, con conseguente esclusione da categoria, impietosa condizione di precarietà continua”

..cosa voglio dire? semplice. chi è alla moda è “in”. e quasi sempre è apprezzata, ben vestita e, soprattutto, magra.

ebbene si. moda è anche sinonimo di spietatezza nei confronti dei chili di troppo. perchè il jeans è a vita bassa, e la pancetta sbozza, perchè il costume è aderente e la cellulite stona, perchè i capelli devono essere lisci e basta, il crespo non va giù.

…e così ci si ritrova a rincorrere gli stereotipi, che ormai, diciamocelo chiaramente, ci hanno anche un pochino scocciati…per poi fare sacrifici assurdi, lunghissime sedute in spa e palestre, il tutto per cosa?

per essere uguali ai modelli che ci propinano.

e invece no.

non tutti sono così. e, mi vien da dire, grazie al cielo.

si, perchè nessuno ci impone di essere diversi da come ci sentiamo di essere, se non la nostra stessa volontà di essere accettati a tutti i costi…ma da chi?

dalla comunità?

dalle commesse del negozio che inorridiscono se si chiede una taglia50??

torno all’inizio del mio articolo. sposa disoccupata- ma organizzata sorride, incredula.

lei, che canta “heavy cross”, seminuda, posa come se non avesse almeno 40 chili di sovrappeso.

ben truccata, sorridente, vista così farebbe invidia anche alla più perfetta delle fotomodelle…e invece no, non lo è, e non lo sarà mai.

è una persona comune, normale, fiera del suo essere.

sposa organizzata si rende conto che adesso il suo rotolino di pancia quasi le piace…

saremmo tutti meno stressati, se ci curassimo senza angosciarci, e ci accettassimo senza condannarci , solo perchè mangiamo troppa cioccolata…..

lei si sente sexy, e da oggi voglio iniziare a sentirmi anch’io cosi!!!

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