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	<title>Paid to write: guadagnare scrivendo articoli su AlPc.it &#187; Gastronomia</title>
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	<description>Guadagna online scrivendo articoli, recensioni e guide</description>
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		<title>CROSTATA ESTIVA ALLA FRUTTA</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Jul 2010 12:51:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>tatys</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[CROSTATA]]></category>
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		<description><![CDATA[    Ingredienti Gr.375 di faina 00 Gr. 225 di burro o margarina Gr. 100 di zucchero 1 uovo Una bustina di vanillina o buccia di limone grattugiata. Un pizzico di sale Procedimento Far ammorbidire il burro a temperatura ambiente. Sbattere l’uovo con lo zucchero unire la farina la bustina di vanillina o la buccia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong> </strong></p>
<p><strong><a href="http://www.alpc.it/wp-content/uploads/2010/07/crostata-uno.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5706" src="http://www.alpc.it/wp-content/uploads/2010/07/crostata-uno.jpg" alt="" width="250" height="188" /></a></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Ingredienti </strong></p>
<p>Gr.375 di faina 00</p>
<p>Gr. 225 di burro o margarina</p>
<p>Gr. 100 di zucchero</p>
<p>1 uovo</p>
<p>Una bustina di vanillina o buccia di limone grattugiata.</p>
<p>Un pizzico di sale</p>
<p>Procedimento</p>
<p>Far ammorbidire il burro a temperatura ambiente. Sbattere l’uovo con lo zucchero unire la farina la bustina di vanillina o la buccia del limone grattugiato, e impastare con le mani unendo il burro ammorbidito. Formare una palla avvolgerla nella pellicola trasparente e porre in frigo per 30 miniti circa<br />
Uscire dal frigo, stendere un foglio di carta forno  e aiutandosi con un po’ di farina sulle mani stendere la palla dell’impasto con un matterello che avrete sporcato anch’esso con la farina. Stendere sulla carta forno, così potrete metterla direttamente nella teglia. La teglia deve essere di circa 18 cm.<br />
Quando avrete steso sulla teglia l’impasto, lo coprite con un velo abbondante di marmellata, quella che più piace a voi di fragole, di more, di albicocche, (se poi è fatta in casa è il massimo). Completate con le striscette di pasta frolla che avrete modellato con le dita, e porre in forno caldo a 180 gr. se a gas 160 se elettrico venilato. Dopo circa 30 minuti controllate la cottura qppena inizia a colorarsi è ronta. Uscire dalla teglia solo quando è fredda. Nel frattempo prendete una pesca la tagliate a spicchi e la bagnate con uno sciroppo fatto di acqua e zucchero con qualche goccia di limone spremuto. Posizionare le fettine sulla crostata, le partidove c&#8217;è la marmellata, bagnate leggermente con pennello le fettina di frutta e servire. Buon Appetito.</p>
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		<title>Il giallo dell&#8217;olio extravergine sullo scaffale</title>
		<link>http://www.alpc.it/bellezza-e-salute/il-giallo-dellolio-extravergine-sullo-scaffale-5610</link>
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		<pubDate>Fri, 09 Jul 2010 23:26:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daniele200684</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bellezza e Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Gastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[educazione alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[olio extravergine]]></category>
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		<description><![CDATA[Sappiamo tutti quanto è importante l&#8217;olio extravergine per la nostra alimentazione, ma sappiamo veramente se quello che acquistiamo al supermercato e che usiamo come condimento tutti i giorni sia veramente un olio extravergine al 100%? In molti pensano che trovare un olio in offerta al supermercato a 3 euro sia un&#8217;affarone, un grande risparmio per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sappiamo tutti quanto è importante l&#8217;olio extravergine per la nostra alimentazione, ma sappiamo veramente se quello che acquistiamo al supermercato e che usiamo come condimento tutti i giorni sia veramente un olio extravergine al 100%? In molti pensano che trovare un olio in offerta al supermercato a 3 euro sia un&#8217;affarone, un grande risparmio per il bilancio familiare ed ecco che scattano i grandi rifornimenti. In ben pochi però sanno che in una bottiglia di olio che paghiamo 3 euro, di olio extravergine al suo interno ce n&#8217;è ben poco. Molte aziende importano dell&#8217;olio LAMPANTE da Spagna, Grecia, Siria e attraverso procedimenti termici e fisici riescono ad eliminare acidità e odori per poi mischiarlo ad una piccola quantità di olio extravergine che va a finire direttamente sullo scaffale del supermercato etichettato come extravergine 100% italiano. Altre aziende usano miscele di olio di nocciola sofisticato ed anche ad esso viene aggiunta ad una piccola quantità di olio extravergine ed indovinate un po dove va a finere quest&#8217;olio??? Avere una buona educazione alimentare ci aiuterà a riconoscere già dall&#8217;odore un olio modificato chimicamente da un&#8217;olio extravergine al 100% e soprattutto ci aiuterà (grazie alla ricca quantità di polifenoli) a migliorare la nostra salute con l&#8217;assunzione di tutte le proprietà benefiche del vero olio.</p>
<p>Quando siamo difronte allo scaffale degli oli del nostro supermercato è bene domandarsi: per fare un litro di olio extravergine ci vogliono dai 5 ai 10 kg di olive e il costo solo per raccoglierle si aggira dai 2 ai 4 €, piu mettiamoci € 1 di molitura piu aratura, potatura, concimazione&#8230;.come fa a costare 3 €/litro???<a href="http://www.alpc.it/wp-content/uploads/2010/07/olio_extravergine-_di_oliva.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-5611" src="http://www.alpc.it/wp-content/uploads/2010/07/olio_extravergine-_di_oliva-294x300.jpg" alt="Olio Italiano" width="294" height="300" /></a></p>
<p>Buona Alimentazione a tutti</p>
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		<title>Melanzane al forno estive</title>
		<link>http://www.alpc.it/gastronomia/melanzane-al-forno-estive-5524</link>
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		<pubDate>Thu, 17 Jun 2010 06:51:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marica</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
		<category><![CDATA[estate]]></category>
		<category><![CDATA[forno]]></category>
		<category><![CDATA[melanzane]]></category>
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		<description><![CDATA[Anche se accendere il forno è una di quelle cose che non ci piace molto d&#8217;estate, le melanzane che vi propongo sono un&#8217;ottima soluzione per preparare in dieci minuti un piatto alla sera e averlo già bello e pronto per il giorno dopo, da servire anche freddo. Ingredienti     Melanzane Pomodori a pezzetti Mozzarella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anche se accendere il forno è una di quelle cose che non ci piace molto d&#8217;estate, le melanzane che vi propongo sono un&#8217;ottima soluzione per preparare in dieci minuti un piatto alla sera e averlo già bello e pronto per il giorno dopo, da servire anche freddo.</p>
<p><strong>Ingredienti</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<div id="attachment_5525" class="wp-caption alignnone" style="width: 248px"><strong><strong><a href="http://www.alpc.it/wp-content/uploads/2010/06/ingredienti-melanzane-al-forno.jpg"><img class="size-medium wp-image-5525" src="http://www.alpc.it/wp-content/uploads/2010/06/ingredienti-melanzane-al-forno-300x225.jpg" alt="Ingredienti per melanzane al forno" width="238" height="178" /></a></strong></strong><p class="wp-caption-text">Ingredienti per le melanzane al forno estive</p></div>
<p><strong> </strong></p>
<ul>
<li>Melanzane</li>
<li>Pomodori a pezzetti</li>
<li>Mozzarella</li>
<li>Formaggio grattugiato</li>
<li>Olio, sale e pepe, origano quanto basta</li>
</ul>
<p>La preparazione di questo piatto è veramente facile e veloce. Basta condire a parte i pomodori a pezzetti con olio, sale e pepe e origano a piacere, sbucciare la melanzana perchè rimane più facilmente digeribile e tagliarla a fettine sottili. Poi si dispone un primo strato di melanzane in una teglia (io preferisco le teglie usa e getta, ricoperte con la carta da forno) e lo si ricopre col pomodoro e la mozzarella tagliata a pezzetti. Sopra, si dispone un secondo strato di melanzane e lo si ricopre di nuovo con pomodoro e mozzarella fino a terminare con un ultimo strato di melanzane e pomodoro. Infornare a 180°/200° per circa mezz&#8217;ora. Togliere la teglia dal forno, ricoprire il tutto con un abbondante strato di formaggio grattugiato e rimettere in forno per una decina di minuti circa.</p>
<p>Il risultato è un piatto saporito ma decisamente leggero <img src='http://www.alpc.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>stop: it&#8217;s aperitivo-time!</title>
		<link>http://www.alpc.it/attualita-e-gossip/stop-its-aperitivo-time-5210</link>
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		<pubDate>Thu, 06 May 2010 17:31:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>federica</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità e Gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Gastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[aperitivo]]></category>
		<category><![CDATA[etichetta]]></category>
		<category><![CDATA[happy-hours]]></category>
		<category><![CDATA[slow-food]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>

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		<description><![CDATA[Marco, 28 anni aspirante avvocato. Giulia, 26 anni commessa d&#8217;abbigliamento. Stefano 32 anni ingegnere elettronico.Cos&#8217;hanno in comune questi ragazzi? Quale passione potrebbe renderli più simili di quanto possa sembrare? Una sola parola: l&#8217;aperivo-time! Il nuovo trend ,nato e cresciuto a Milano,all&#8217;origine era  abitudine solo dei businessman e pendolari che a fine lavoro si concedevano qualche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Marco, 28 anni aspirante avvocato. Giulia, 26 anni commessa d&#8217;abbigliamento. Stefano 32 anni ingegnere elettronico.Cos&#8217;hanno in comune questi ragazzi? Quale passione potrebbe renderli più simili di quanto possa sembrare? Una sola parola: <em>l&#8217;aperivo-time</em>!<br />
Il nuovo trend ,nato e cresciuto a Milano,all&#8217;origine era  abitudine solo dei<em> businessman</em> e pendolari che a fine lavoro si concedevano qualche ora di<em> relax</em> e <em>public-relation</em> davanti a un buon<em> drink</em> , gustando ottimi stuzzichini.</p>
<p>Ma ora anche tutti i giovani, dopo aver sudato le loro 8-9 ore di lavoro o studio quotidiano, desiderano staccare la spina, farsi una piacevole chiaccherata, incontrare gente, conoscerne di nuova, senza dover per forza l&#8217;alba. Come riuscire a divertirsi senza dover sembrare degli zombie il giorno dopo? La parola d&#8217;ordine è : <em>Aperitivo-time</em>!<br />
Buone etichette da degustare, ottimi <em>cocktails</em>,del raffinato<em> slowfood</em>, ecco la formula magica dell&#8217;amato aperitivo:un ottima occasione per poter vedere e incontrare nuove persone che non siano per forza i propri colleghi di lavoro. Un eccellente soluzione   per poter bere del buon vino e deliziarsi con dei menù a cinque stelle con pochi euro.</p>
<p>Si. Oltre che essere vantaggioso per l&#8217;orario , questo nuovo rito è anche economico: consente di poter mangiare e bere con pochi euro, a differenza dei vecchi ristoranti ormai obsoleti, tanto nemici del nostro portafoglio e ladri del nostro prezioso sonno.<br />
Ci si incontra dalle 18 in poi. Il pre-serata diventa un magico momento da trascorrere in allegria tra un<em> drink </em><a href="http://www.alpc.it/wp-content/uploads/2010/05/n716166686_1286256_5540.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-5211" src="http://www.alpc.it/wp-content/uploads/2010/05/n716166686_1286256_5540-236x300.jpg" alt="" width="236" height="300" /></a><em></em> e l&#8217;altro. Non solo. Con questo nuovo rito , si tende sempre di più a solleticare il palato con mini assaggi d&#8217;ogni tipo, s&#8217;insegna ad assaporare nuovi gusti , a risvegliare i propri sensi col piacere che solo del buon cibo può dare.<br />
Il piattino sfigatiello coi quattro salatini sembra un ricordo ormai lontano: grandiose portate dai mille colori sfilano superbamente sui banconi d&#8217;ogni locale, i calici non smettono mai d&#8217;essere pieni e la musica fa da padrona .</p>
<p>Se hai appena finito di lavorare o ti va di fare due chiacchere con quell&#8217;amico che non vedi da tempo, non perdere tempo, fai un salto anche tu per l&#8217;aperitivo: ti piacerà così tanto che non ne potrai più fare a meno!</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Macchina per il pane : ricetta per fare il pane</title>
		<link>http://www.alpc.it/gastronomia/macchina-per-il-pane-ricetta-per-fare-il-pane-4927</link>
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		<pubDate>Mon, 26 Apr 2010 11:01:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>psustri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[fare]]></category>
		<category><![CDATA[forno]]></category>
		<category><![CDATA[ingredienti]]></category>
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		<category><![CDATA[preparazione]]></category>
		<category><![CDATA[ricetta]]></category>

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		<description><![CDATA[Come fare le pagnottine personalizzate con la macchina del pane]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-medium wp-image-4930" title="come fare il pane" src="http://www.alpc.it/wp-content/uploads/2010/04/comefareilpane-300x240.jpg" alt="" width="300" height="240" />Normalmente le macchine per il pane sono in grado di fare di tutto: pane,  sfoglia per la pizza e persino marmellate&#8230;.</p>
<p>Però fa tutto come vuole lei.</p>
<p>Per il pane ad esempio è in grado di sfornarlo bello caldo&#8230; però con la forma a cassetta con poca crosta e tanta mollica.</p>
<p>Ovviamente si può anche fare il pane come lo si vuole&#8230;ad esempio come le classiche pagnotte che si comprano dal panettiere.</p>
<p>Io faccio così.</p>
<p>Indico gli ingredienti nell&#8217;ordine con cui bisogna metterli nella macchina per il pane:</p>
<ol>
<li>450 ml di acqua</li>
<li>5 cucchiai di olio vergine di oliva</li>
<li>2,5 cucchiaini di sale fine</li>
<li>760 g di farina (meglio mokaba)</li>
<li>3/4 di lievito a panetti (ma sarebbe meglio farselo).</li>
</ol>
<p>Mi raccomando di seguire l&#8217;ordine indicato &#8230; prima di mettere lo lievito conviene fare una piccola buca nella montagnola della farina e sbriciolarlcelo dentro.</p>
<p>In tal modo non si mescola con le sostanze reagenti e non inizia prima del tempo a far lievitare la pasta.</p>
<p>Si imposta il programma per fare la pizza (sì la pizza!) che di solito impiega 1.25 ore.</p>
<p>Occorre fermare la macchina dopo 1 ora e 5 minuti circa.<br />
In tal modo l&#8217;impasto ha già fatto la prima lievitazione, ma non la seconda.</p>
<p>Mettete della farina su un ripiano, estraete l&#8217;impasto dalla macchina e poi tagliatelo in tante parti di dimensione diversa facendo di ogni parte una pagnottina.</p>
<p>Le pagnottine si devono stendere dentro una (o più) teglia da forno.<br />
Si lasciano poi riposare coperte da un panno per un&#8217;ora (così termina la lievitazione).</p>
<p>Dieci minuti prima del termine dell&#8217;ora indicata, accendete il forno a 180 gradi.</p>
<p>Ora mettete una pennellata di olio (anche non vergine) su ogni pagnottella per farla dorare e poi mettete la teglia in forno per 8 minuti (controllate ogni tanto e tarate il tempo in base alla doratura del pane).<br />
Poi girate le pagnotte al contrario e le fate cuocere in forno per altri 4 minuti.</p>
<p>Tirate fuori dal forno e lasciatele riposare almeno 30 minuti (dopo una decina di minuti girate nel verso opposto perchè altrimenti l&#8217;umidità del pane scende e lascia la parte inferiore bagnata).</p>
<p>altro da dire ?</p>
<p>Sì&#8230;..a causa del profumino vi verrà il doppio della fame.</p>
<p>Buon Appetito</p>
<p>Psustri</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Mousse di Tiramisù su base biscottata</title>
		<link>http://www.alpc.it/gastronomia/mousse-di-tiramisu-su-base-biscottata-4873</link>
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		<pubDate>Sat, 24 Apr 2010 15:36:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>federica</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[caffe']]></category>
		<category><![CDATA[dessert]]></category>
		<category><![CDATA[dolce]]></category>
		<category><![CDATA[dolci]]></category>
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		<category><![CDATA[ricetta]]></category>
		<category><![CDATA[tiramisu]]></category>

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		<description><![CDATA[Il  tiramisù è sicuramente il dolce italiano più famoso al  mondo. Il sapore delicato del caffè, la sofficità della sua inconfondibile crema rendono questo dolce unico per i nostri sensi. Come ben sapete, secondo la tradizione per fare un buon tiramisù bisogna utilizzare alcuni ingredienti base, come il mascarpone, il  caffè, i savoiardi , le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il  tiramisù è sicuramente il dolce italiano più famoso al  mondo.</p>
<p>Il sapore delicato del caffè, la sofficità della sua inconfondibile crema rendono questo dolce unico per i nostri sensi.<br />
<a href="http://www.alpc.it/wp-content/uploads/2010/04/210-caffe.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4874" src="http://www.alpc.it/wp-content/uploads/2010/04/210-caffe-300x202.jpg" alt="" width="300" height="202" /></a><br />
Come ben sapete, secondo la tradizione per fare un buon tiramisù bisogna utilizzare alcuni ingredienti base, come il mascarpone, il  caffè, i savoiardi , le uova etc..</p>
<p>Oggi vi parlerò d&#8217;una variante alla ricetta tradizionale , molto gustosa, leggera e raffinata. Con alcuni accorgimenti il vostro Tiramisù diventerà un dessert dal retrogusto english molto delicato.</p>
<p>Provate a mischiare del caffè macinato ,col del soffice burro,della panna fresca e dei biscotti inglesi&#8230; Il vostro palato vi ringrazierà!</p>
<p><strong>Mousse di tiramisù su base biscottata<br />
</strong><br />
ingredienti per 6-8 persone:</p>
<p>4oo ml di panna fresca o a lunga conservazione da montare<br />
5-6 uova<br />
250 gr di mascarpone<br />
100 gr di biscotti (preferibilmente di tipo Digestive tradizionale)<br />
90 gr di burro di buona qualità<br />
150 gr di zucchero<br />
50 gr  di cacao amaro in polvere<br />
1 bustina di vanillina<br />
2-3 cucchiani di caffè macinato (a seconda dei gusti)<br />
4-5 fogli di colla di pesce<br />
pellicola per alimenti</p>
<p>Spezzettate i biscotti e versateli nel frullatore con il caffè in polvere, macinate finché non si polverizza il tutto.</p>
<p>Tagliate il burro (preferibilmente a temperatura ambiente) a tocchetti, mischiatelo alla polvere di biscotti e continuate a frullare finchè non si formerà un composto omogeneo.</p>
<p>Prendete un recipiente dalla base quadrata  (servirà per dare forma alla base biscottata del vostro tiramisù), rivestitela con della carta di pellicola e versateci sopra il composto di biscotti. Fate riposare in frigo per 20 minuti finchè non diverrà solido.</p>
<p>Nel mentre polverizzate a neve lo zucchero, unite i tuorli (tenete da parte il bianco), frullate fino ad amalgamare bene, dopodichè unite il mascarpone, continuate a mescolare finchè la crema non sarà liscia e omogenea, per ultimo unite la vanillina.</p>
<p>Mettete a bagno la colla di pesce per 10 minuti, più o meno.</p>
<p>Montate a neve il bianco d&#8217;uovo (messo da parte) e adagiatelo delicatamente in un recipiente dai bordi alti, versateci sopra la crema di mascarpone e mescolate lentamente con un mestolo di legno. Infine mischiateci la colla di pesce ben ammorbidita e strizzata.</p>
<p>Montate la panna e aggiungetela alla crema di mascarpone, mescolate fino ad ottenere una mousse soffice e dal colore uniforme.</p>
<p>Togliete dal frigo la vostra base biscottata e versateci sopra la mousse di tiramisù, dopodichè riponete in frigo e fate riposare possibilmente tutta la notte o almeno 5-6 ore a seconda della potenza del vostro frigo.</p>
<p>Prima di servire il vostro magnifico Tiramisù, sollevate la pellicola che sta sotto la base biscottata (facendo molta attenzione), staccatela delicatamente e riponete il dessert sul piatto di portata. Ricoprite la mousse con del cacao amaro.</p>
<p>La vostra mousse di Tiramisù su base biscottata è pronta!</p>
<p>Buon appetito.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Pasta alla Carlofortina</title>
		<link>http://www.alpc.it/gastronomia/pasta-alla-carlofortina-2-4864</link>
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		<pubDate>Sat, 24 Apr 2010 08:30:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>federica</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[carloforte]]></category>
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		<category><![CDATA[preparazione]]></category>
		<category><![CDATA[primi piatti]]></category>
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		<description><![CDATA[Se c&#8217;è una cosa che sanno far bene i carlofortini è saper cucinare in modo sublime il tonno. Carloforte oltre che essere meravigliosa per il suo mare, i suoi colori, la sua bellezza, è famosa per la bontà e unicità del suo tonno, che proprio in questo periodo viene maggiormente pescato. Il piatto di cui [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.alpc.it/wp-content/uploads/2010/04/Pomodorini2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4865" src="http://www.alpc.it/wp-content/uploads/2010/04/Pomodorini2-300x270.jpg" alt="" width="300" height="270" /></a>Se c&#8217;è una cosa che sanno far bene i carlofortini è saper cucinare in modo sublime il tonno.</p>
<p>Carloforte oltre che essere meravigliosa per il suo mare, i suoi colori, la sua bellezza, è famosa per la bontà e unicità del suo tonno, che proprio in questo periodo viene maggiormente pescato.</p>
<p>Il piatto di cui vi parlerò oggi, è di umili origini, semplice e genuino, la tradizione narra che fosse la pietanza preferita dei pescatori.</p>
<p>Per riuscire ad ottenere una buona pasta alla Carlofortina non è necessario per forza avere il tonno di Carloforte, potete avere degli ottimi risultati con ingredienti freschi presi nella bottega dietro casa vostra. Il risultato non vi deluderà!</p>
<p>Se volete prepararla come facevano le mogli dei pescatori, usate diversi tipi di pasta dura, all&#8217;epoca si usavano gli avvanzi, oggi può essere un modo per non buttar via le scatole mezzo vuote di pasta, che tutti noi teniamo in dispensa.</p>
<p>PASTA ALLA CARLOFORTINA</p>
<p>ingredienti per 4 persone</p>
<p>500 gr pasta di semola dura</p>
<p>500 gr di pomodorini freschi</p>
<p>3 scatole di tonno sott&#8217;olio (preferibilmente di buona qualità)</p>
<p>80 gr  di basilico lavato e asciugato</p>
<p>50 gr di parmigiano</p>
<p>30 gr di pecorino</p>
<p>30 gr di pinoli</p>
<p>4 spicchi d&#8217;aglio</p>
<p>olio  d&#8217;oliva q.b.</p>
<p>sale q.b.</p>
<p>Lavate i pomodorini, tagliateli a metà e metteteli da parte. Prendete 3 spicchi d&#8217;aglio, tagliatelo finissimo, dopodichè versatelo su una padella antiaderente con dell&#8217;olio, fate rosolare al minimo e appena l&#8217;olio inizia a soffriggere versateci i pomodorini, mescolate e lasciate cuocere almeno 20-25 minuti, finchè non si restringe un poco.</p>
<p>Intanto preparate il pesto fresco (ebbene sì, lo dovrete fare proprio voi per poter rendere questo piatto unico!). Prendete  l&#8217;aglio, i pinoli, il parmigiano e il pecorino (questi ultimi tagliateli a cubetti) e metteteli nel frullatore. Fate macinare bene e per ultimo aggiungete mezzo bicchiere da cucina di olio d&#8217;oliva, il basilico e il sale, continuate a macinare finchè non otterrete una salsa densa, il vostro pesto.</p>
<p>Trascorsi 20 minuti circa, aggiungete al sugo di pomodorini, un cucchiaino di zucchero e uno di sale, servono per eliminare il sapore acido del pomodoro, dopodichè mescolate e aggiungetevi il tonno in scatola ben scolato dall&#8217;olio della confezione. Mescolate,fate cuocere 5-10 minuti, versateci il vostro pesto, continuate la cottura per altri 5 minuti massimo, spegnete il fuoco, spolverate di basilico fresco e una manciata di pinoli interi.</p>
<p>Prendete una pentola, metteteci l&#8217;acqua per la pasta, fate bollire, buttateci la pasta. Non fate cuocere troppo, magari levatela dal fuoco un paio di minuti prima, deve essere molto al dente. Versate la pasta nella padella col sugo, mescolate, fate riposare per un paio di minuti: la vostra pasta alla Carlofortina è pronta!</p>
<p>Buon appetito</p>
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		<title>pasta alle favette con salsa rossa</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Apr 2010 12:27:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>federica</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[favette]]></category>
		<category><![CDATA[ingrdienti]]></category>
		<category><![CDATA[pasta]]></category>
		<category><![CDATA[ricetta]]></category>
		<category><![CDATA[rosa]]></category>
		<category><![CDATA[rossa]]></category>
		<category><![CDATA[salsa]]></category>

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		<description><![CDATA[Finalmente è arrivata la primavera e con essa si possono trovare sulle nostre tavole tanti nuovi piatti con le verdure e i legumi della stagione.Oggi l&#8217;ingrediente base del nostro piatto saranno le favette fresche,un legume buono e gustoso dal sapore ricco. Ci tengo a precisare che per questo piatto sono necessarie le favette fresche di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Finalmente è arrivata la primavera e con essa si possono trovare sulle nostre tavole tanti nuovi piatti con le verdure e i legumi della stagione.Oggi l&#8217;ingrediente base del nostro piatto saranno le favette fresche,un legume buono e gustoso dal sapore ricco. Ci tengo a precisare che per questo piatto sono necessarie le favette fresche di stagione e non le fave secche,utilizzate per altre ricette altrettanto sfiziose.</p>
<p>CASERECCE ALLE FAVETTE CON SALSA ROSSA<br />
ingredienti per 4 persone</p>
<p>500GR di caserecce( pasta di semola dura)<br />
500GR di favette fresche<br />
3 spicchi d&#8217;aglio<br />
1cipolla<br />
500GR di pomodorini ciliegia<br />
olio q.b<br />
sale q.b<br />
pepe q.b<br />
prezzemolo fresco</p>
<p>Sbucciate le favette,sciaquatele e ponetele su un recipiente .Nel mentre tagliate la cipolla finissima e con essa pure l&#8217;aglio che metterete da parte.<br />
Prendete una padella dal fondo antiaderente,versatevi l&#8217;olio e la cipolla tritata ,macinatevi sopra del pepe nero e fate rosolare per pochi minuti,il tempo necessario per far imbiondire la cipolla.<br />
Prendete una pentola di dimensioni medie,versatevi l&#8217;olio ,l&#8217;aglio tritato messo da parte e fate imbiondire.Nel mentre lavate i pomodorini,tagliateli e versateli nell&#8217;olio caldo con l&#8217;aglio.<br />
Appena la cipolla sarà dorata versatevi le favette,fatele saltare diversi minuti e aggiungeteci mezzo litro d&#8217;acqua tiepido,fate cuocere finchè non si restringe il sughetto.<br />
Fate cuocere la salsa di pomodorini più o meno 30 minuti.<br />
Quando sono pronte le favette,per esserlo devono essere tenere ma attenti a non scuocerle,versateci la salsa di pomodorini e mescolate.Fate riposare per 15 minuti.<br />
Mettete la pasta a cuocere,una volta pronta versateci la salsa rossa con le favette e spolverate di prezzemolo.</p>
<p>buon appettito!<br />
<a href="http://www.alpc.it/wp-content/uploads/2010/04/2048714235.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4850" src="http://www.alpc.it/wp-content/uploads/2010/04/2048714235-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
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		<title>Taglietelle ai Funghi Porcini Garfagnini</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Mar 2010 19:51:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gastronomia]]></category>

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		<description><![CDATA[Ormai prossimi alla bella stagione (speriamo ) e in attesa che anche quest’ anno i verdi boschi della Garfagnana (Lucca) ricomincino a spuntare i preziosi Porcini vi voglio insegnare un piatto tipico della cucina Garfagnina. Tagliatelle rustiche ai funghi Porcini Per quattro persone servono : - per la pasta ,mezzo chilo di farina ,2 uova [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ormai prossimi alla bella stagione (speriamo ) e in attesa che anche quest’ anno i verdi boschi della Garfagnana (Lucca) ricomincino a spuntare i preziosi Porcini vi voglio insegnare un piatto tipico della cucina Garfagnina. Tagliatelle rustiche ai funghi Porcini<br />
Per quattro persone servono :<br />
- per la pasta ,mezzo chilo di farina ,2 uova ,sale,acqua.<br />
- 1 kilo di funghi Porcini della Garfagnana freschi,aglio ,olio extra vergine d’oliva ,Nepitella ,sale.<br />
Iniziamo facendo un vulcano con la farina, dopo averci messo un po’ di sale , versiamo al centro del vulcano le due uova intere e cominciamo ad amalgamare,fino ad ottenere un impasto morbido ,ma non troppo .,che lasceremo riposare per circa minuti in frigo prima di spianarlo e ricavare cosi le tagliatelle.<br />
Nel tempo che l’impasto si riposa prendiamo i funghi ,li puliamo,(volendo si possono anche lavare ) e dopo aver levato accuratamente tutto il terriccio e le parti brutte del fungo ,li tagliamo a pezzi ,una via di mezzo ne grandi ne piccoli.<br />
Prendiamo una padella capiente e mettiamo un po’ di olio e aglio a soffriggere,una volta imbiondito l’aglio lo togliamo,e buttiamo i funghi tagliati nella padella ,aggiungiamo il sale e lasciamo andare finche non diventano mollicci ,circa 20 min ,li lasciamo li in attesa che le tagliatelle cuociano,solitamente essendo pasta fresca la cottura varia dai 4 ai 6 min ed è consigliabile aggiungere un filo d’olio extravergine d’oliva nel acqua di cottura ,una volta cotte le scoliamo e le buttiamo in padella insieme ai funghi e le saltiamo ,con l’aggiunta di un po’ di acqua della cottura ,a questo punto non vi resta che mangiarle belle calde,e lasciare che il vostro palato si inebri dal gusto particolare del rinomato Fungo Porcino Garfagnino .Buon appetito !!!!!!!!!!<br />
<a href="http://www.alpc.it/wp-content/uploads/2010/03/fungo-porcino.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4162" src="http://www.alpc.it/wp-content/uploads/2010/03/fungo-porcino.jpg" alt="" width="118" height="142" /></a></p>
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		<title>Castagnole al caffe&#8217;: la ricetta e gli ingredienti</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Feb 2010 21:46:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mab</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[al]]></category>
		<category><![CDATA[caffe']]></category>
		<category><![CDATA[castagnole]]></category>
		<category><![CDATA[dolci]]></category>
		<category><![CDATA[ricetta]]></category>

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		<description><![CDATA[Ricetta delle castagnole al caffé]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.alpc.it/wp-content/uploads/2010/02/castagnole-2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2987" src="http://www.alpc.it/wp-content/uploads/2010/02/castagnole-2-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a></p>
<p>Tipico dolce di Carnevale, proviene dalla tavola gastronomica dell’Emilia Romagna ma si prepara in molte altre Regioni dell’Italia:  tortelli di Carnevale a Milano, Castagnole in Friuli Venezia Giulia, Zeppole a Napoli e in Puglia&#8230;</p>
<p>Chiamate più comunemente <strong>Castagnole</strong> per la forma che ricorda vagamente quella della castagna. Calde o fredde, tonde o a ciambella (come le fanno in Campania), si possono guarnire con zucchero normale, di canna, zucchero a velo o cannella o, ancora, cacao amaro, granella di frutta secca o quello che più vi piace.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Ingredienti</strong></p>
<p>-          4 uova intere</p>
<p>-          180 gr di zucchero</p>
<p>-          1 tazzina di caffé</p>
<p>-          150 gr di burro fuso&amp;tiepido</p>
<p>-          6 etti di farina</p>
<p>-          1 bustina di lievito per dolci</p>
<p><strong>Preparazione</strong></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>STEP 1</strong></p>
<p>Preparate sul tavolo tutti gli ingredienti già pesati</p>
<p><strong>STEP 2</strong></p>
<p>Sciogliere il burro lentamente, senza che bruci o sfrigga, in una piccola padella a fuoco basso. Lasciarlo raffreddare.</p>
<p><strong>STEP 3</strong></p>
<p>Sulla spianatoia mettere tutta la farina a piramide e allargare il centro (come si dice in gergo: a fontana)</p>
<p><strong>STEP 4</strong></p>
<p>Al centro della fontana inglobate tutto lo zucchero, il caffé, le uova, il burro tiepido e il lievito.</p>
<p><strong>STEP 5</strong></p>
<p>Amalgamate il tutto con le mani fino ad ottenere un impasto morbido di forma rotonda.</p>
<p>Se le mani appiccicano troppo spolveratele di farina&#8230;</p>
<p><strong>STEP 6</strong></p>
<p>Tagliare dall’impasto, un pezzo alla volta, dei panetti rettangolari dai quali ricaverete dei filoncini larghi due dita. Da ognuno di questi filoncini prelevate delle palline grandi come una noce.</p>
<p><strong>STEP 7</strong></p>
<p>Scaldare in una casseruola dai bordi alti, abbondante olio di arachidi. L’olio deve superare la metà della casseruola. Quando l’olio è ben caldo friggere 6/7 castagnole per volta. Girarle spesso e scolarle quando ben dorate.</p>
<p><strong>STEP 8</strong></p>
<p>Far scolare le castagnole cotte in un’insalatiera capiente precedentemente rivestita di carta assorbente per fritti, in modo da assorbire l’unto.</p>
<p><strong>STEP 9</strong></p>
<p>Spolverate le castagnole a piacere: zucchero, cacao, cannella, granella.</p>
<p>BUON APPETITO E BUON CARNEVALE!</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Suggerimento</strong></p>
<p>Per verificare che l’olio sia ben caldo, immergere una mollica di pane che deve sfrigolare immediatamente.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Curiosità</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Carnevale</strong>: dal latino Carnis Laxatio o in gergo “Carnasciale” ovvero abbandono della carne, anche metaforicamente inteso come abbandono della lussuria.</p>
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