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	<title>Paid to write: guadagnare scrivendo articoli su AlPc.it &#187; Guide e Manuali</title>
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		<title>Come recuperare dati da CD/DVD illeggibili</title>
		<link>http://www.alpc.it/guide-e-manuali/come-recuperare-dati-da-cddvd-illeggibili-5474</link>
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		<pubDate>Sat, 29 May 2010 07:22:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giacomo Buscarini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Da quando l’era del digitale ha preso il sopravvento sull’ambiente che ci circonda dipendiamo in modo sempre più intenso da questa digitalizzazione dei contenuti. E’ possibile che nel corso della nostra vita abbiamo salvato qualche dato importante su dei supporti digitali. I supporti digitali non durano per sempre, ma potrebbero essere soggetti a malfunzionamenti, soprattutto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.alpc.it/wp-content/uploads/2010/05/recupero-dati-1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5476" src="http://www.alpc.it/wp-content/uploads/2010/05/recupero-dati-1.jpg" alt="" width="391" height="313" /></a></p>
<p>Da quando l’era del digitale ha preso il sopravvento sull’ambiente che ci circonda dipendiamo in modo sempre più intenso da questa digitalizzazione dei contenuti. E’ possibile che nel corso della nostra vita abbiamo salvato qualche dato importante su dei supporti digitali. I supporti digitali non durano per sempre, ma potrebbero essere soggetti a malfunzionamenti, soprattutto se non mantenuti in maniera adeguata. Con questo non vogliamo dire che si debba diventare per forza maniaci nel mantenere CD o DVD, ma almeno fornire a tutti i supporti in nostro possesso di una custodia che li protegga per lo meno dai graffi. Nonostante le protezioni ai graffi, i supporti digitali soffrono di un altro acerrimo nemico, il tempo. Col passare degli anni infatti i dischi perdono pian piano la loro consistenza e possono diventare anche non leggibili.<br />
A seconda dell’usura e dello stato in cui si trova un disco è possibile però cercare di recuperare i dati al suo interno nonostante, inserendolo in un normale computer, il disco non dia segno di vita.<br />
<strong>Segnaliamo quindi la presenza di un software ben fatto che a volte potrebbe aiutare a recuperare dati normalmente illeggibili</strong>. Il software in questione si chiama <strong>IsoBuster</strong> e si occupa appunto di cercare di leggere i settori danneggiati all’interno dei dischi, che non permettono il loro normale funzionamento. Il programma è utile anche per leggere CD/DVD masterizzati in maniera errata.<br />
Il funzionamento è molto semplice, basta infatti avviare il programma e ci si ritroverà davanti ad una schermata come questa</p>
<p><a href="http://www.alpc.it/wp-content/uploads/2010/05/recuperare-dati.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-5475" src="http://www.alpc.it/wp-content/uploads/2010/05/recuperare-dati.png" alt="" width="453" height="382" /></a></p>
<p>E potremo procedere quindi col recupero dei file. Se Isobuster non riesce comunque ad accedere al CD/DVD significa che quest’ultimo è troppo danneggiato. Ovviamente infatti, il recupero dei dati dipenderà molto dallo stato in cui si trova il vostro supporto.<br />
Vi rimandiamo direttamente al sito del produttore per ulteriori chiarimenti e per provare il programma.</p>
<p>http://www.isobuster.com/it/help.php?help=110</p>
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		<title>Come condividere una stampante in rete con Windows XP</title>
		<link>http://www.alpc.it/guide-e-manuali/come-condividere-una-stampante-in-rete-con-windows-xp-5469</link>
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		<pubDate>Tue, 25 May 2010 22:22:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giacomo Buscarini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Avete un computer al quale è collegata una stampante che volete condividere con un altro computer connesso alla rete ad esempio in Wi-fi? O anche via Ethernet? O comunque vi interessa sapere come condividere una stampante all’interno di una rete, al fine di poter stampare da qualsiasi computer connesso a tale rete? Allora siete nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.alpc.it/wp-content/uploads/2010/05/stampante_rete.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5470" src="http://www.alpc.it/wp-content/uploads/2010/05/stampante_rete.jpg" alt="" width="450" height="450" /></a></p>
<p>Avete un computer al quale è collegata una stampante che volete condividere con un altro computer connesso alla rete ad esempio in Wi-fi? O anche via Ethernet? O comunque vi interessa sapere come condividere una stampante all’interno di una rete, al fine di poter stampare da qualsiasi computer connesso a tale rete?</p>
<p>Allora siete nel posto giusto, in questa miniguida vedremo infatti com’è possibile<strong> impostare una stampante in modo da utilizzarla da più computer connessi ad una rete</strong>. L’ambiente tipico è quello relativo ad avere una stampante collegata via USB ad un computer il quale dispone di un router Wi-fi per il collegamento ad internet. Il router essendo Wi-fi crea una rete wireless alla quale potranno essere collegati altri computer, ad esempio portatili, per sfruttare ad esempio la funzionalità relativa alla stampa di rete o altre funzionalità di rete..(come abbiamo già detto i computer che fanno parte della rete possono essere collegati anche tramite cavo Ethernet), non cambia assolutamente niente.<br />
Vediamo come procedere:<br />
<strong>Creiamo un gruppo di lavoro</strong> (WorkGroup). Per far ciò clicchiamo su <strong>“start”</strong>, posizioniamoci col mouse sopra <strong>“Risorse del Computer”</strong> e clicchiamo il<strong> tasto destro</strong>. Accediamo a <strong>“proprietà”</strong> e sotto <strong>“Proprietà del Sistema”</strong> accediamo alla sezione <strong>“nome computer”</strong>. Clicchiamo su<strong> “cambia”</strong> ed assegniamo il nome del nostro WorkGroup . A questo punto <strong>eseguiamo questa operazione in tutti i computer che fanno parte della rete</strong>.<br />
A questo punto dobbiamo assicurarci che la stampante sia ovviamente funzionante e correttamente collegata ad uno dei computer.<br />
Su ogni PC che non sia quello dove la stampante è collegata via USB <strong>installiamo i driver della stampante</strong> e clicchiamo<strong> “start”</strong>, <strong>“pannello di controllo”</strong> ,<strong> “stampanti e fax”</strong> e posizioniamoci col mouse sopra <strong>“Aggiungi Stampante”</strong>. Alla schermata successiva selezioniamo<strong> “Stampante di rete”</strong> o <strong>“Stampante Collegata ad un altro Computer” </strong>, <strong>“Connetti alla stampante”</strong> e <strong>selezioniamo la stampante di rete</strong>. Diamo l’<strong>OK</strong> ed ora dovremmo avere una stampante di rete e quindi riuscire da ogni computer collegato alla rete, a stampare documenti ed immagini!</p>
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		<title>Come masterizzare su CD/DVD file o cartelle con Windows Vista/Seven</title>
		<link>http://www.alpc.it/guide-e-manuali/come-masterizzare-su-cddvd-file-o-cartelle-con-windows-vistaseven-5460</link>
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		<pubDate>Sat, 22 May 2010 07:15:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giacomo Buscarini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Se state cercando come poter masterizzare su CD/DVD file, immagini, cartelle o quant’altro senza l’ausilio di programmi esterni, ma sfruttando direttamente le potenzialità di Windows siete nel posto giusto. Sono ormai innumerevoli infatti i programmi utili a masterizzare DVD, DIVX,MP3,Blue Ray ecc.. ma a volte sono anche troppo complicati da utilizzare..se il nostro scopo è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.alpc.it/wp-content/uploads/2010/05/masterizzare71.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5462" src="http://www.alpc.it/wp-content/uploads/2010/05/masterizzare71.jpg" alt="" width="464" height="313" /></a></p>
<p>Se state cercando come poter masterizzare su CD/DVD file, immagini, cartelle o quant’altro senza l’ausilio di programmi esterni, ma sfruttando direttamente le potenzialità di Windows siete nel posto giusto. Sono ormai innumerevoli infatti i programmi utili a masterizzare DVD, DIVX,MP3,Blue Ray ecc.. ma a volte sono anche troppo complicati da utilizzare..se il nostro scopo è solamente relativo alla masterizzazione di semplici CD/DVD di MP3 o di immagini o di file possiamo benissimo sfruttare le potenzialità del programma di masterizzazione intergrato in Windows. Windows Vista/Seven infatti come altri sistemi operativi offre la comoda possibilità di masterizzare su CD/DVD scrivibili quello che si desidera salvare su questi supporti. E’ una operazione estremamente semplice e vediamo insieme come procedere:<br />
-<strong>Creiamo una cartella con dentro tutte le cartelle file o quant’altro che intendiamo masterizzare</strong> sul supporto e la posizioniamo ad esempio in Documenti o dentro ad un’altra cartella a nostro piacimento.<br />
-Una volta che saremo dentro a “Documenti” o alla cartella che abbiamo scelto per infilarci la nostra cartella contenente i file di masterizzazione,<strong> selezioniamo la cartella da masterizzare contenente tutti i files</strong>, e<strong> in alto clicchiamo su Masterizza o Scrivi su disco</strong>.<br />
-<strong>Ci verrà chiesto di confermare il titolo del disco e scegliere la velocità di scrittura(oltre ovviamente a selezionare la masterizzazione di un supporto CD/DVD)</strong>. La durata delle operazioni di masterizzazione dipenderà ovviamente dalla quantità di dati da scrivere e dalla velocità selezionata e supportata sia dal masterizzatore che dal supporto ottico.</p>
<p>Al termine dell’operazione verrà espulsa l’unità disco e apparirà una finestra di dialogo con la scritta Masterizzazione dei file su disco completata: da qui potremo decidere se scrivere i file anche su un altro disco o se terminare le operazioni facendo clic su fine. Consigliamo anche in questo caso di cercare di occupare il maggior spazio possibile sui supporti.</p>
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		<title>A cosa serve un Live CD e come crearne uno con Avira Antivir</title>
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		<pubDate>Thu, 20 May 2010 12:45:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giacomo Buscarini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[  Per chi non lo sapesse i Live Cd sono molto utili, soprattutto quando si hanno problemi col computer. I Live CD non sono altro che interi sistemi operativi, o addirittura piccoli programmi che possono essere utilizzati per rimuovere virus o anche per controllare se il PC ha dei problemi, nel caso non si riesca [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-5466" title="avira" src="http://www.alpc.it/wp-content/uploads/2010/05/avira1-243x300.jpg" alt="" width="243" height="300" />Per chi non lo sapesse i Live Cd sono molto utili, soprattutto quando si hanno problemi col computer. I Live CD non sono altro che interi sistemi operativi, o addirittura piccoli programmi che possono essere utilizzati per rimuovere virus o anche per controllare se il PC ha dei problemi, nel caso non si riesca a capire tramite l’utilizzo dei metodi tradizionali. Il Live CD permette infatti l’avvio da CD di un sistema o programma grazie al quale potremo ad esempio cercare di rimuovere virus che hanno compromesso il funzionamento dell’antivirus o dei programmi anti-minaccia installati attualmente sul computer; infatti, tramite l’utilizzo di un Live CD e quindi dei relativi programmi che si trovano all’interno, i virus non potranno comprometterne il funzionamento (ovviamente dando per scontato che il lettore CD/DVD funzioni) perché il programma è situato sul CD e viene caricato direttamente sulla RAM del computer, senza essere forzatamente installato sul disco rigido dove potrebbe essere attaccato da un virus presente su di esso. Questo tipo di metodo risulta particolarmente utile anche quando si deve eseguire un backup dei dati da un computer infetto; per non rischiare infatti che, attaccando un comune Hard Disk esterno o una chiavetta, vengano infettati anche questi supporti, se si esegue il Live CD contente un sistema operativo, ad esempio Ubuntu, si potrà poi successivamente collegare un supporto esterno per recuperare i dati; una volta avviato il sistema da Live CD i virus non avranno modo di propagarsi automaticamente anche nei supporti esterni che andremo a collegare, perché come già detto stiamo utilizzando un Live CD non installato, ma appunto Live.<br />
In questo articolo vediamo anche come è semplice creare un Live CD di un antivirus come Avira Antivir, che andrà creare appunto un CD entro il quale è presente il noto antivirus.<br />
Basterà <strong>scaricare il Live Cd</strong> da questo indirizzo:</p>
<p>http://www.free-av.com/en/tools/12/avira_antivir_rescue_system.html</p>
<p><strong>inserire un CD vuoto</strong> all’interno del proprio masterizzatore e <strong>cliccare due volte sul file appena scaricato</strong>;</p>
<p><strong>verrete guidati quindi alla masterizzazione del Live Cd</strong> fornito gratuitamente da Avira che vi consentirà di scannerizzare qualsiasi PC tramite l’antivirus presente sul CD.</p>
<p>Per utilizzarlo basterà selezionare l&#8217;avvio da CD da BIOS (a meno che non sia ovviamente già impostato come nella maggior parte dei casi), e inserire il CD nel lettore una volta acceso il PC. Prima di entrare nel vostro sistema operativo vi ritroverete ad utilizzare il vostro LiveCD.</p>
<p>Tramite invece l’avvio di Ubuntu, ad esempio, dal proprio Live CD avrete a disposizione un intero sistema Live che vi sarà utile sia per provare il sistema, sia per compiere un backup di dati da un PC infetto. Anche in questo caso per avviarlo, occorre sempre inserire il CD/DVD appena acceso il computer assicurandosi che il CD/DVD-ROM sia impostato come boot primario, verrete portati quindi ad una schermata dove sarà possibile avviare Ubuntu in modalità Live. Utile vero?</p>
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		<title>Come masterizzare su CD file o cartelle con Windows XP</title>
		<link>http://www.alpc.it/guide-e-manuali/come-masterizzare-su-cd-file-o-cartelle-con-windows-xp-5427</link>
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		<pubDate>Mon, 17 May 2010 18:50:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giacomo Buscarini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Se state cercando come poter masterizzare su CD file, immagini, cartelle o quant’altro senza l’ausilio di programmi esterni, ma sfruttando direttamente le potenzialità di Windows siete nel posto giusto. Sono ormai innumerevoli infatti i programmi utili a masterizzare DVD, DIVX,MP3,Blue Ray ecc.. ma a volte sono anche troppo complicati da utilizzare..se il nostro scopo è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.alpc.it/wp-content/uploads/2010/05/masterizzare0.gif"><img class="aligncenter size-full wp-image-5429" src="http://www.alpc.it/wp-content/uploads/2010/05/masterizzare0.gif" alt="" width="496" height="383" /></a></p>
<p>Se state cercando come poter masterizzare su CD file, immagini, cartelle o quant’altro senza l’ausilio di programmi esterni, ma sfruttando direttamente le potenzialità di Windows siete nel posto giusto. Sono ormai innumerevoli infatti i programmi utili a masterizzare DVD, DIVX,MP3,Blue Ray ecc.. ma a volte sono anche troppo complicati da utilizzare..se il nostro scopo è solamente relativo alla masterizzazione di semplici CD di MP3 o di immagini o di file possiamo benissimo sfruttare le potenzialità del programma di masterizzazione intergrato in Windows. Windows XP infatti come altri sistemi operativi offre la comoda possibilità di masterizzare su CD scrivibili quello che si desidera salvare su questi supporti. E’ una operazione estremamente semplice e vediamo insieme come procedere:<br />
-Inseriamo un supporto registrabile all’interno del masterizzatore e chiudiamo eventuali avvisi<br />
-Clicchiamo col tasto destro del mouse sul/sui file/files che desideriamo masterizzare sul supporto(per comodità è utile crearsi una cartella con dentro tutti i file e inviare alla masterizzazione la cartella,la dimensione della cartella non dovrà ovviamente superare quella massima supportabile dal CD che si aggira tra i 640MB ai 900MB a seconda del tipo di CD che avete)<br />
-Scegliamo la voce invia a<br />
-Scegliamo la periferica relativa al masterizzatore (ad esempio unità DVD-RW (G:))<br />
-Apparirà quindi una notifica in basso a destra accanto all’orologio, clicchiamo nella notifica<br />
-Saremo portati ad una finestra come questa</p>
<p><a href="http://www.alpc.it/wp-content/uploads/2010/05/masterizzare1.gif"><img class="aligncenter size-full wp-image-5428" src="http://www.alpc.it/wp-content/uploads/2010/05/masterizzare1.gif" alt="" width="500" height="450" /></a></p>
<p>-Dovremo cliccare su Scrivi CD e partirà quindi il processo di masterizzazione<br />
-Inseriamo quindi il nome che vogliamo dare al CD e premiamo su Avanti<br />
A questo punto avrà inizio la scrittura dei file precedentemente selezionati; attendiamo il tempo consigliato e al termine dell’operazione avremo i nostri files presenti sul supporto.<br />
Consigliamo per occupare il maggior spazio possibile sul CD, di inserire nel CD quanti possibili files si possano aggiungere. Ricordiamo che Windows XP non supporta la masterizzazione nativa (quindi sarà necessario un programma esterno) di DVD o Blue Ray.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Come aggiungere gadget sul desktop utilizzando Windows 7</title>
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		<pubDate>Fri, 14 May 2010 20:25:18 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[  Con l’uscita dei nuovi sistemi operativi di casa Microsoft si è aggiunta la possibilità di avere sul proprio desktop dei gadget, ovvero programmi che spesso fungono da scorciatoie che ci permettono quindi di tenere sotto controllo sempre sul desktop determinate informazioni o di velocizzare alcune cose. In questa miniguida vedremo come è possibile aggiungere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-5397" title="gadgets" src="http://www.alpc.it/wp-content/uploads/2010/05/gadgets1-300x171.jpg" alt="" width="300" height="171" />Con l’uscita dei nuovi sistemi operativi di casa Microsoft si è aggiunta la possibilità di avere sul proprio desktop dei <strong>gadget</strong>, ovvero programmi che spesso fungono da scorciatoie che ci permettono quindi di tenere sotto controllo sempre sul desktop determinate informazioni o di velocizzare alcune cose. In questa miniguida vedremo <strong>come è possibile aggiungere gadget sul proprio desktop e come ricercarne anche di nuovi.</strong><br />
Sul sistema operativo sono già presenti <strong>gadget preinstallati</strong> che potrete visualizzare semplicemente facendo <strong>clic col dastro destro</strong> su di uno spazio vuoto del desktop e <strong>selezionando la voce gadgets</strong>. Per utilizzarne uno o più basterà<strong> trascinare quello o quelli desiderati su di una porzione del desktop</strong> e posizionarli a proprio piacimento. Tra quelli preinstallati spiccano quello relativo al meteo, l’orologio, e il notepad che sono molto utili.</p>
<p>Se però non vi accontentate di quelli già presenti di default potrete<strong> scaricarne di nuovi cercandoli su Google</strong> ad esempio o<strong> scaricando anche quelli ufficiali direttamente dal sito della Microsoft</strong> cliccando sul link <strong>altri gadget</strong> in linea presente nella parte destra in basso della finestra relativa ai gadget. Una volta premuto il link saremo reindirizzati alla pagina web dove sono presenti i gadget ufficiali rilasciati dalla casa e potremo scorrere tra molte categorie e gadget presenti.<br />
Una volte che avremo individuato qualche gadget utile e interessante non dovremo far altro che scaricarlo premendo sul <strong>download</strong> relativo e <strong>installarlo una volta scaricato</strong>. A questo punto, al termine dell’installazione, il gadget sarà andato ad aggiungersi tra quelli presenti nella finestra dei gadget preinstallati e potremo aggiungerlo al desktop semplicemente <strong>trascinandolo sul desktop</strong>.</p>
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		<title>Cambiare le banconote danneggiate</title>
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		<pubDate>Fri, 14 May 2010 07:04:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Salvatore Zappulla</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Avete in tasca delle banconote danneggiate ed inutilizzabili: che cosa fare? Anzitutto cercate di capire se rientrate nei casi in cui si può cambiarla: secondo la Banca d’Italia, una banconota si dice danneggiata quando risulta sporca, macchiata o scolorita a causa di eventi accidentali; si dice mutilata quando ne manca una parte. Come regola generale, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Avete in tasca delle banconote danneggiate ed inutilizzabili: che cosa fare? Anzitutto cercate di capire se rientrate nei casi in cui si può cambiarla: secondo la Banca d’Italia, una banconota si dice danneggiata quando risulta sporca, macchiata o scolorita a causa di eventi accidentali; si dice mutilata quando ne manca una parte. Come regola generale, una banconota mutilata può essere cambiata se la parte presentata per il cambio rappresenta più del 50% della banconota originale, o in caso contrario, se si può provare che la parte mancante è andata distrutta accidentalmente.</p>
<p>Se ne avete una, chiuderla tra fogli di carta trasparenti o di plastica e conservate anche i frammenti più piccoli, in modo che non si danneggi ulteriormente. Meglio non usare né nastro adesivo né collanti. Per cambiarla potete rivolgervi agli sportelli della Banca d’Italia:le banconote saranno esaminate e sostituite immediatamente con banconote nuove. L’operazione è gratuita: solo se le banconote in euro sono state accidentalmente danneggiate da dispositivi antirapina, verrà applicata una commissione. Le banconote danneggiate o mutilate intenzionalmente non vengono sostituite, ma trattenute senza rimborso: sono però sostituite se il possessore è in buona fede e/o se il grado di danneggiamento è modesto (piccole scritte, numeri od annotazioni).</p>
<p> <a href="http://www.alpc.it/wp-content/uploads/2010/05/5.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5350" src="http://www.alpc.it/wp-content/uploads/2010/05/5.jpg" alt="" width="150" height="99" /></a></p>
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		<title>Come scoprire su monitor LCD i pixel bruciati</title>
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		<pubDate>Thu, 13 May 2010 09:03:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giacomo Buscarini</dc:creator>
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<p><img class="alignnone size-medium wp-image-5326" title="pixel bruciati lcd" src="http://www.alpc.it/wp-content/uploads/2010/05/pixelbruciatilcd-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" />I pannelli odierni utilizzati per costruire i monitor destinati al mondo informatico, o comunque anche quelli destinati al mondo della Televisione, sono ormai prevalentemente LCD. Questa tecnologia che ha spopolato in questi ultimi anni, stà riscontrando un grosso successo nei più svariati ambiti, spaziando dal mondo dell’ ITC agli elettrodomestici. Nonostante le tecniche di costruzione dei pannelli siano ormai state ben consolidate dalle aziende produttrici, non è un caso ritrovarsi di fronte a situazioni per le quali si riscontrano pixel bruciati o mal funzionanti presenti sui nostri monitor. Si consiglia pertanto prima di proseguire all’acquisto di una TV LCD o di un monitor LCD, se possibile, di <strong>controllarne il corretto funzionamento</strong>, pratica molto semplice che verà spiegata in questo articolo, o altrimenti di <strong>informarsi sulle modalità di sostituzione</strong> del monitor in base al numero di pixel bruciati (questo numero varia da produttore a produttore che vi offrirà la sostituzione del pannello LCD in base al numero di pixel bruciati presenti sullo schermo). Non è detto che il vostro rivenditore vi farà controllare il monitor, quindi quando arriverete a casa quest&#8217;ultimo potrebbe avere anche diversi pixel bruciati. Ci teniamo a dire che diversi rivenditori offrono anche il servizio di controllo dei pixel bruciati a pagamento, infatti pagando qualche euro in più dell’effettivo costo del monitor saremo sicuri che il suo funzionamento sarà perfetto in tutto e per tutto senza problemi di pixel bruciati. Se siete però tra quelli che possono verificarne il corretto funzionamento, o se comunque volete controllare se sul vostro monitor già comprato sono presenti pixel bruciati, non dovrete fare altro che<strong> crearvi qualche file immagine</strong> con un qualsiasi programma di editing, <strong>che rappresenta i colori principali presenti in natura e poi applicare queste immagini come salvaschermo</strong>, <strong>controllando quindi ad occhio nudo se sono preenti pixel danneggiati</strong>. Quindi ci creeremo una file immagine completamente <strong>nero, uno rosso, uno blue, uno verde,uno bianco</strong> e uno alla volta <strong>li applicheremo come salvaschermo</strong>. Fatto questo <strong>controlleremo ad occhio nudo,</strong> ad ogni applicazione del salvaschermo, <strong>se sono presenti pixel bruciati sullo schermo</strong>. Di norma i pixel bruciati sono neri, perché spenti, quindi ben visualizzabili su uno sfondo bianco, o di altri colori se danneggiati.</p>
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		<title>Come terminare l’Asus ACPI center</title>
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		<pubDate>Wed, 12 May 2010 08:30:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giacomo Buscarini</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.alpc.it/wp-content/uploads/2010/05/asus.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5273" src="http://www.alpc.it/wp-content/uploads/2010/05/asus.jpg" alt="" width="400" height="300" /></a></p>
<p>In diversi anni di esperienza nell’installazione e assemblaggio di personal computer non mi era mai capitato di imbattermi in una situazione simile, ovvero che un programma dato in dotazione con scheda madre bloccasse il PC. E’ successo proprio così, installando i vari driver delle periferiche del sistema si è installata anche un applicazione per la configurazione avanzata e la gestione del risparmio energetico, chiamata appunto ACPI, Advanced Configuration and Power Interface.</p>
<p>Dopo qualche mese di normale utilizzo del computer è saltato fuori il problema, ovvero il PC veniva bloccato proprio da questa applicazione utilizzando come sistema operativo Windows Vista con Service Pack 2 installato. La certezza che tutto dipendesse da questo programma veniva dal fatto che rimuovendone il funzionamento dal task manager di windows, il PC tornava a funzionare senza problemi senza bloccarsi.<br />
Sono convenuto quindi a pensare che questo tipo di applicazione seppur fornita dalla casa madre può creare problemi; il mio pensiero poi si è rafforzato una volta che ho iniziato a cercare informazioni a riguardo in rete, dal momento che ho trovato tantissimi altri utenti affetti dal mio stesso problema.<br />
Detto questo consigliamo a tutti i possessori di schede madri Asus di controllare che in background nel proprio sistema non sia in funzionamento il suddetto programma perché potreste avere problemi seri, o comunque consigliamo a coloro che devono ancora installare il programma di tralasciare la cosa o di farlo comunque a proprio rischio e pericolo.<br />
Per<strong> rimuovere</strong> comunque<strong> l’applicazione</strong>, che spesso si auto installa, non dovremo far altro che <strong>cercare l’eseguibile denominato Aacenter.exe tramite la apposita funzione di ricerca,</strong> presente dopo aver cliccato sul logo di windows in basso a sinistra del monitor <strong>e cancellarlo</strong>. Se il sistema non permetterà di cancellarlo perché già in esecuzione si consiglia di avviare il computer in modalità provvisoria e riprovare quanto sopra detto.<br />
Una volta eliminato l’eseguibile un riavvio confermerà l’effettivo annullamento dell’applicazione che non risucirà più ad avviarsi in automatico e quindi a causare eventuali problemi.</p>
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		<title>Come attivare o disattivare il firewall di Windows</title>
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		<pubDate>Sat, 08 May 2010 13:02:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giacomo Buscarini</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.alpc.it/wp-content/uploads/2010/05/firewall.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-5223" src="http://www.alpc.it/wp-content/uploads/2010/05/firewall.png" alt="" width="450" height="253" /></a></p>
<p>Negli ultimi sistemi operativi di casa Microsoft sono state introdotte nuove misure protettive per ridurre eventuali infezioni da Virus o eventuali attacchi proveniente dalla rete. Oltre infatti a tener costantemente aggiornato il sistema operativo, tramite gli aggiornamenti che periodicamente vengono messi a disposizione dalla casa, sono state introdotte nuove misure di sicurezza, come l’UAC (User Account Control),l’ antimalware (Windwos Defender) e <strong>il firewall</strong>. Ci teniamo a dire che se utilizzato con attenzione, anche il firewall integrato nel sistema rappresenta un valido prodotto, infatti in diversi anni di utilizzo non abbiamo quasi mai riscontrato particolari problemi dovuti a questo componente del sistema.</p>
<p>E’ risaputo però che famose case produttrici di firewall offrono comunque prodotti molto validi che possono essere adottati in sostituzione a quelli già presenti. In questa guida vedremo come è possibile semplicemente attivare o disattivare il firewall integrato per controllarne l’effettivo funzionamento o per sostituire il servizio offerto con un altro valido prodotto.</p>
<p>Quindi sia che siate tra gli utenti che vogliono controllare se effettivamente il firewall integrato nel sistema sia attivo, o che siate tra gli utenti che hanno un valido prodotto da utilizzare in sostituzione a quello offerto da Microsoft potrete seguire questi semplici passi per controllarne l’operatività:<br />
- Recatevi nel<strong> pannello di controllo</strong> (dopo aver cliccato sul logo di windows in basso a sinistra)<br />
- Cliccate su<strong> Sistema e Sicurezza</strong><br />
- Cliccate su <strong>Windows Firewall</strong><br />
- Cliccate sulla voce denominata <strong>Attiva/Disattiva Windows Firewall</strong> presente sulla sinistra<br />
- Scegliete quindi la <strong>disattivazione del firewall e date l’OK</strong><br />
In questo modo avrete disattivato appunto il firewall messo a disposizione dal sistema. Ci teniamo a ricordare che non è consigliato assolutamente disattivarlo se non avete qualche altro valido prodotto per sostituirlo, come abbiamo già detto oggigiorno è un importante strumento di sicurezza da avere attivato, quindi mantenetelo attivo!</p>
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