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	<title>Paid to write: guadagnare scrivendo articoli su AlPc.it &#187; Informatica e Internet</title>
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	<description>Guadagna online scrivendo articoli, recensioni e guide</description>
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		<title>Come recuperare file e cartelle dal disco rigido e memorie fotografiche</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Jul 2010 12:51:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>blademoon68</dc:creator>
				<category><![CDATA[Elettronica e Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Informatica e Internet]]></category>

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		<description><![CDATA[Disco rigido illeggibile? Le foto scattate non riusciamo a leggerle o le abbiamo per sbaglio cancellate? Stellar Phoenix fornisce un software in grado di risolvere i nostri problemi.
Una costante manutenzione ai dischi rigidi non sempre è sufficiente. Nella versione demo si possono vedere i file recuperabili.
Andrea Moratto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La prassi per la corretta gestione di un computer sarebbe il sistematico backup di tutti i file che riteniamo importanti.</p>
<p>Questa è la teoria. In pratica non è sempre seguita o per lo meno non con metodo e continuità.</p>
<p>Un giorno accendiamo il computer e stupore, il disco rigido che contiene i nostri documenti non è più accessibile.</p>
<p>A volte lo segnala come da formattare.</p>
<p>Se non possiamo recuperare tutti i file dai backup, cosa possiamo fare?</p>
<p>Di programmi ne ho trovati molti. A volte anche gratis, ma non hanno mai salvato i file che credevo persi.</p>
<p>Il gruppo Stellar Phoenix fornisce un programma in grado di recuperare i file perduti e salvarli su un altro disco rigido.</p>
<p>Lo stesso per le memorie della macchina fotografica.</p>
<p>Il costo del programma è certamente inferiore a quello che si sosterrebbe facendo operare il recupero dei dati a una ditta.</p>
<p>Poi vi sarebbe il problema della sicurezza dei dati recuperati.</p>
<p>Prima dell&#8217; acquisto è possibile scaricare la versione demo. Renderà visibili i file persi. Questo per capire se il programma fa il nostro caso e non buttare via soldi.</p>
<p>Acquistando il programma si procede al recupero dei dati. non è un procedimento veloce, ma è l&#8217;unica soluzione valida.</p>
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		<title>Proteggere seriamente file e cartelle.</title>
		<link>http://www.alpc.it/economia-finanza-e-affari/proteggere-seriamente-file-e-cartelle-5690</link>
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		<pubDate>Sun, 18 Jul 2010 12:50:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>blademoon68</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia, Finanza e Affari]]></category>
		<category><![CDATA[Informatica e Internet]]></category>

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		<description><![CDATA[Criptare file, cartelle e eliminare definitivamente file e cartelle. 
Riksoft.com ha risolto il problema della sicurezza dei dati sensibili.
Criptare profesionalmente ed eliminare definitivamente senza vie di ritorno.
Un prodotto ad alto valore professionale ad un prezzo accessibile.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quante volte ci siamo chiesti se i file nel nostro computer siano realmente a sicuro. installare un firewall basta?</p>
<p>Dati sensibili di clienti, fatture, estratti conto ed altri file, non possiamo permetterci il lusso siano letti da chiunque. I furti d&#8217;identità sono un pericolo da non sottovalutare.</p>
<p>A questo punto mi chiederete  &#8230; cosa e come possiamo farlo?</p>
<p>Riksoft è una ditta specializzata nel settore. Con una procedura particolare genera una stringa di caratteri estremamente casuali. Facendo uso di questa chiave e di una password, vengono criptate cartelle e file.</p>
<p>La chiave possiamo salvarla su una chiavetta USB. In questo modo anche conoscendo la password, sarà impossibile accedere ai file senza questo file.</p>
<p>Un tempo il file era salvato sul disco rigido. Ho chiesto loro se era possibile salvarlo su memoria esterna. Dopo neanche due mesi avevano già modificato il programma ed inviato gratuitamente l&#8217;aggiornamento.</p>
<p>Quante software house sono in grado di sostenere un servizio così?</p>
<p>Xfolder è il nome del programma lo si trova sul sito riksoft.com</p>
<p>E&#8217; un sistema semplice e veloce che mette al riparo tutti i nostri file. 80€ sono poco direi per avere la certezza di conservare i propri file al sicuro.</p>
<p>Altra nota a favore del programma è la cancellazione di file. Si possono cancellare file e cartelle in modo che sia praticamente impossibile recuperare i file eliminati.</p>
<p>Attenzione a quello che si cancella perchè non si torna più indietro. Ottimo anche per la gestione in sicurezza dei dati sensibili di clienti, dipendenti ed altro ancora.</p>
<p>L&#8217;assistenza al prodotto è veloce e professionale.</p>
<p>Sono soldi davvero spesi bene. Provato di persona. Per altre informazioni basta chiedere loro.</p>
<p>Andrea Moratto.</p>
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		<title>Non tutti sanno che… l’https</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Jun 2010 21:15:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>seaela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informatica e Internet]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza su internet]]></category>

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		<description><![CDATA[Letteralmente Hypertext Transfer Protocol over Secure Socket Layer è un protocollo di sicurezza molto importante quando si deve inserire un numero di conto o di carta di credito su internet oppure quando si naviga da altri computer. Le persone che vanno su internet difficilmente fanno caso a questo suffisso (http) che sta davanti a tutti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.alpc.it/wp-content/uploads/2010/06/internet.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-5562" src="http://www.alpc.it/wp-content/uploads/2010/06/internet-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Letteralmente <strong>Hypertext Transfer Protocol over Secure Socket Layer </strong>è<strong> </strong>un protocollo di sicurezza molto importante quando si deve inserire un numero di conto o di carta di credito su internet oppure quando si naviga da altri computer.</p>
<p>Le persone che vanno su internet difficilmente fanno caso a questo suffisso (<strong>http</strong>) che sta davanti a tutti gli indirizzi internet nella barra degli indirizzi ma quando si va su siti internet che hanno a che fare con dati sensibili o con transazioni di soldi, è fondamentale sapere la differenza tra http e https.</p>
<p>In quest’ultimo caso l&#8217;http nella URL, davanti al nome del sito nella barra degli indirizzi, diventa <strong>https</strong>. Ciò significa che la connessione a quel sito web è crittografata e protetta da un certificato digitale, quindi nessuno dall&#8217;esterno potrà vedere cosa sto facendo o intercettare i dati scambiati, come la password o i numeri di carte di credito.</p>
<p>In un sito di banca, in un negozio online ed in siti come PayPal, Ebay o Poste Italiane, su tutte le pagine che si visitano dopo il login gli indirizzi nella barra in alto iniziano con https. Come scrivono, infatti, i siti bancari nelle istruzioni all&#8217;uso per prevenire i furti di dati, ci si deve assicurare che l&#8217;https sia presente e che non sia http.</p>
<p>L&#8217;http passa sulla porta 80 standard di internet, mentre gli https usano la porta 443. Questa differenza tecnica fa si che i siti con l’https non sono bloccati dai proxy aziendali o dalle policy di sicurezza degli uffici. Se si pensa che oggi anche siti come Google, Gmail, Twitter e Facebook hanno abilitato la connessione sicura, è evidente che impostare il browser ad andare per forza in https, garantisce una maggior sicurezza di navigazione web ed anche un modo furbo per entrare in siti, a volte, bloccati.</p>
<p>(emanuela bruschi)</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Social Network mezzo di diffusione di informazione</title>
		<link>http://www.alpc.it/informatica-e-internet/social-network-mezzo-di-diffusione-di-informazione-5553</link>
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		<pubDate>Wed, 30 Jun 2010 21:11:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>seaela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informatica e Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Società e Cultura]]></category>
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		<category><![CDATA[social network]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel mese di maggio da una analisi fatta dalla Experian  Hitwise in Gran Bretagna, si è verificato il sorpasso dei Social Network sui motori di ricerca. L’11,88% del traffico di internet è stato generato dai Social Network, mentre la somma dei motori di ricerca ha avuto un traffico pari all’ 11,33%. In questo dato forte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.alpc.it/wp-content/uploads/2010/06/social-network.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-5554" src="http://www.alpc.it/wp-content/uploads/2010/06/social-network.jpg" alt="" width="500" height="356" /></a>Nel mese di maggio da una analisi fatta dalla Experian  Hitwise in Gran Bretagna, si è verificato il sorpasso dei Social Network sui motori di ricerca. L’11,88% del traffico di internet è stato generato dai Social Network, mentre la somma dei motori di ricerca ha avuto un traffico pari all’ 11,33%.</p>
<p>In questo dato forte è stata la spinta data da Facebook, che da solo detiene il 55% della fetta riservata alla percentuale dei Social Network . Seguono Youtube,  Twitter e Bebo. Dall’altra parte, invece, Google monopolizza il traffico generato dai motori di ricerca, con il 90% del mercato.</p>
<p>Si assiste alla crescita del fenomeno dei Social Network e alle nuove proposte di utilizzo di essi. Acquista importanza il loro ruolo all’interno della struttura del web, sopratutto per quanto riguarda l’aspetto commerciale.  Si comincia a puntare sui social network per la ‘search’ o sul gruppo del Social per diffondere un progetto o far conoscere un prodotto.</p>
<p>Non dimentichiamo che Facebook  tiene anche il<a title="the fourth source for visits to news and media  websites" href="http://www.editorsweblog.org/web_20/2010/02/facebook_emerges_as_threat_to_google_new.php"> quarto posto come fonte d’informazione</a>, dietro ai grandi motori di ricerca come Google, Yahoo<strong> </strong>e MSN.</p>
<p>Ciò conduce a conseguenze favorevoli per  alcuni  media e giornali rispetto ad altri in base alla crescita dei visitatori del Social Network e alla condivisione degli articoli e delle informazioni tramite i link pubblicati dagli utenti che determinano più visitatori sui siti menzionati e condivisi.</p>
<p>(emanuela bruschi)</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Come recuperare dati da CD/DVD illeggibili</title>
		<link>http://www.alpc.it/guide-e-manuali/come-recuperare-dati-da-cddvd-illeggibili-5474</link>
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		<pubDate>Sat, 29 May 2010 07:22:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giacomo Buscarini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Da quando l’era del digitale ha preso il sopravvento sull’ambiente che ci circonda dipendiamo in modo sempre più intenso da questa digitalizzazione dei contenuti. E’ possibile che nel corso della nostra vita abbiamo salvato qualche dato importante su dei supporti digitali. I supporti digitali non durano per sempre, ma potrebbero essere soggetti a malfunzionamenti, soprattutto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.alpc.it/wp-content/uploads/2010/05/recupero-dati-1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5476" src="http://www.alpc.it/wp-content/uploads/2010/05/recupero-dati-1.jpg" alt="" width="391" height="313" /></a></p>
<p>Da quando l’era del digitale ha preso il sopravvento sull’ambiente che ci circonda dipendiamo in modo sempre più intenso da questa digitalizzazione dei contenuti. E’ possibile che nel corso della nostra vita abbiamo salvato qualche dato importante su dei supporti digitali. I supporti digitali non durano per sempre, ma potrebbero essere soggetti a malfunzionamenti, soprattutto se non mantenuti in maniera adeguata. Con questo non vogliamo dire che si debba diventare per forza maniaci nel mantenere CD o DVD, ma almeno fornire a tutti i supporti in nostro possesso di una custodia che li protegga per lo meno dai graffi. Nonostante le protezioni ai graffi, i supporti digitali soffrono di un altro acerrimo nemico, il tempo. Col passare degli anni infatti i dischi perdono pian piano la loro consistenza e possono diventare anche non leggibili.<br />
A seconda dell’usura e dello stato in cui si trova un disco è possibile però cercare di recuperare i dati al suo interno nonostante, inserendolo in un normale computer, il disco non dia segno di vita.<br />
<strong>Segnaliamo quindi la presenza di un software ben fatto che a volte potrebbe aiutare a recuperare dati normalmente illeggibili</strong>. Il software in questione si chiama <strong>IsoBuster</strong> e si occupa appunto di cercare di leggere i settori danneggiati all’interno dei dischi, che non permettono il loro normale funzionamento. Il programma è utile anche per leggere CD/DVD masterizzati in maniera errata.<br />
Il funzionamento è molto semplice, basta infatti avviare il programma e ci si ritroverà davanti ad una schermata come questa</p>
<p><a href="http://www.alpc.it/wp-content/uploads/2010/05/recuperare-dati.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-5475" src="http://www.alpc.it/wp-content/uploads/2010/05/recuperare-dati.png" alt="" width="453" height="382" /></a></p>
<p>E potremo procedere quindi col recupero dei file. Se Isobuster non riesce comunque ad accedere al CD/DVD significa che quest’ultimo è troppo danneggiato. Ovviamente infatti, il recupero dei dati dipenderà molto dallo stato in cui si trova il vostro supporto.<br />
Vi rimandiamo direttamente al sito del produttore per ulteriori chiarimenti e per provare il programma.</p>
<p>http://www.isobuster.com/it/help.php?help=110</p>
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		<title>Come condividere una stampante in rete con Windows XP</title>
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		<pubDate>Tue, 25 May 2010 22:22:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giacomo Buscarini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Avete un computer al quale è collegata una stampante che volete condividere con un altro computer connesso alla rete ad esempio in Wi-fi? O anche via Ethernet? O comunque vi interessa sapere come condividere una stampante all’interno di una rete, al fine di poter stampare da qualsiasi computer connesso a tale rete? Allora siete nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.alpc.it/wp-content/uploads/2010/05/stampante_rete.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5470" src="http://www.alpc.it/wp-content/uploads/2010/05/stampante_rete.jpg" alt="" width="450" height="450" /></a></p>
<p>Avete un computer al quale è collegata una stampante che volete condividere con un altro computer connesso alla rete ad esempio in Wi-fi? O anche via Ethernet? O comunque vi interessa sapere come condividere una stampante all’interno di una rete, al fine di poter stampare da qualsiasi computer connesso a tale rete?</p>
<p>Allora siete nel posto giusto, in questa miniguida vedremo infatti com’è possibile<strong> impostare una stampante in modo da utilizzarla da più computer connessi ad una rete</strong>. L’ambiente tipico è quello relativo ad avere una stampante collegata via USB ad un computer il quale dispone di un router Wi-fi per il collegamento ad internet. Il router essendo Wi-fi crea una rete wireless alla quale potranno essere collegati altri computer, ad esempio portatili, per sfruttare ad esempio la funzionalità relativa alla stampa di rete o altre funzionalità di rete..(come abbiamo già detto i computer che fanno parte della rete possono essere collegati anche tramite cavo Ethernet), non cambia assolutamente niente.<br />
Vediamo come procedere:<br />
<strong>Creiamo un gruppo di lavoro</strong> (WorkGroup). Per far ciò clicchiamo su <strong>“start”</strong>, posizioniamoci col mouse sopra <strong>“Risorse del Computer”</strong> e clicchiamo il<strong> tasto destro</strong>. Accediamo a <strong>“proprietà”</strong> e sotto <strong>“Proprietà del Sistema”</strong> accediamo alla sezione <strong>“nome computer”</strong>. Clicchiamo su<strong> “cambia”</strong> ed assegniamo il nome del nostro WorkGroup . A questo punto <strong>eseguiamo questa operazione in tutti i computer che fanno parte della rete</strong>.<br />
A questo punto dobbiamo assicurarci che la stampante sia ovviamente funzionante e correttamente collegata ad uno dei computer.<br />
Su ogni PC che non sia quello dove la stampante è collegata via USB <strong>installiamo i driver della stampante</strong> e clicchiamo<strong> “start”</strong>, <strong>“pannello di controllo”</strong> ,<strong> “stampanti e fax”</strong> e posizioniamoci col mouse sopra <strong>“Aggiungi Stampante”</strong>. Alla schermata successiva selezioniamo<strong> “Stampante di rete”</strong> o <strong>“Stampante Collegata ad un altro Computer” </strong>, <strong>“Connetti alla stampante”</strong> e <strong>selezioniamo la stampante di rete</strong>. Diamo l’<strong>OK</strong> ed ora dovremmo avere una stampante di rete e quindi riuscire da ogni computer collegato alla rete, a stampare documenti ed immagini!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Come masterizzare su CD/DVD file o cartelle con Windows Vista/Seven</title>
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		<pubDate>Sat, 22 May 2010 07:15:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giacomo Buscarini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Se state cercando come poter masterizzare su CD/DVD file, immagini, cartelle o quant’altro senza l’ausilio di programmi esterni, ma sfruttando direttamente le potenzialità di Windows siete nel posto giusto. Sono ormai innumerevoli infatti i programmi utili a masterizzare DVD, DIVX,MP3,Blue Ray ecc.. ma a volte sono anche troppo complicati da utilizzare..se il nostro scopo è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.alpc.it/wp-content/uploads/2010/05/masterizzare71.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5462" src="http://www.alpc.it/wp-content/uploads/2010/05/masterizzare71.jpg" alt="" width="464" height="313" /></a></p>
<p>Se state cercando come poter masterizzare su CD/DVD file, immagini, cartelle o quant’altro senza l’ausilio di programmi esterni, ma sfruttando direttamente le potenzialità di Windows siete nel posto giusto. Sono ormai innumerevoli infatti i programmi utili a masterizzare DVD, DIVX,MP3,Blue Ray ecc.. ma a volte sono anche troppo complicati da utilizzare..se il nostro scopo è solamente relativo alla masterizzazione di semplici CD/DVD di MP3 o di immagini o di file possiamo benissimo sfruttare le potenzialità del programma di masterizzazione intergrato in Windows. Windows Vista/Seven infatti come altri sistemi operativi offre la comoda possibilità di masterizzare su CD/DVD scrivibili quello che si desidera salvare su questi supporti. E’ una operazione estremamente semplice e vediamo insieme come procedere:<br />
-<strong>Creiamo una cartella con dentro tutte le cartelle file o quant’altro che intendiamo masterizzare</strong> sul supporto e la posizioniamo ad esempio in Documenti o dentro ad un’altra cartella a nostro piacimento.<br />
-Una volta che saremo dentro a “Documenti” o alla cartella che abbiamo scelto per infilarci la nostra cartella contenente i file di masterizzazione,<strong> selezioniamo la cartella da masterizzare contenente tutti i files</strong>, e<strong> in alto clicchiamo su Masterizza o Scrivi su disco</strong>.<br />
-<strong>Ci verrà chiesto di confermare il titolo del disco e scegliere la velocità di scrittura(oltre ovviamente a selezionare la masterizzazione di un supporto CD/DVD)</strong>. La durata delle operazioni di masterizzazione dipenderà ovviamente dalla quantità di dati da scrivere e dalla velocità selezionata e supportata sia dal masterizzatore che dal supporto ottico.</p>
<p>Al termine dell’operazione verrà espulsa l’unità disco e apparirà una finestra di dialogo con la scritta Masterizzazione dei file su disco completata: da qui potremo decidere se scrivere i file anche su un altro disco o se terminare le operazioni facendo clic su fine. Consigliamo anche in questo caso di cercare di occupare il maggior spazio possibile sui supporti.</p>
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		<title>A cosa serve un Live CD e come crearne uno con Avira Antivir</title>
		<link>http://www.alpc.it/guide-e-manuali/a-cosa-serve-un-live-cd-e-come-crearne-uno-con-avira-antivir-5453</link>
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		<pubDate>Thu, 20 May 2010 12:45:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giacomo Buscarini</dc:creator>
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<p><img class="alignnone size-medium wp-image-5466" title="avira" src="http://www.alpc.it/wp-content/uploads/2010/05/avira1-243x300.jpg" alt="" width="243" height="300" />Per chi non lo sapesse i Live Cd sono molto utili, soprattutto quando si hanno problemi col computer. I Live CD non sono altro che interi sistemi operativi, o addirittura piccoli programmi che possono essere utilizzati per rimuovere virus o anche per controllare se il PC ha dei problemi, nel caso non si riesca a capire tramite l’utilizzo dei metodi tradizionali. Il Live CD permette infatti l’avvio da CD di un sistema o programma grazie al quale potremo ad esempio cercare di rimuovere virus che hanno compromesso il funzionamento dell’antivirus o dei programmi anti-minaccia installati attualmente sul computer; infatti, tramite l’utilizzo di un Live CD e quindi dei relativi programmi che si trovano all’interno, i virus non potranno comprometterne il funzionamento (ovviamente dando per scontato che il lettore CD/DVD funzioni) perché il programma è situato sul CD e viene caricato direttamente sulla RAM del computer, senza essere forzatamente installato sul disco rigido dove potrebbe essere attaccato da un virus presente su di esso. Questo tipo di metodo risulta particolarmente utile anche quando si deve eseguire un backup dei dati da un computer infetto; per non rischiare infatti che, attaccando un comune Hard Disk esterno o una chiavetta, vengano infettati anche questi supporti, se si esegue il Live CD contente un sistema operativo, ad esempio Ubuntu, si potrà poi successivamente collegare un supporto esterno per recuperare i dati; una volta avviato il sistema da Live CD i virus non avranno modo di propagarsi automaticamente anche nei supporti esterni che andremo a collegare, perché come già detto stiamo utilizzando un Live CD non installato, ma appunto Live.<br />
In questo articolo vediamo anche come è semplice creare un Live CD di un antivirus come Avira Antivir, che andrà creare appunto un CD entro il quale è presente il noto antivirus.<br />
Basterà <strong>scaricare il Live Cd</strong> da questo indirizzo:</p>
<p>http://www.free-av.com/en/tools/12/avira_antivir_rescue_system.html</p>
<p><strong>inserire un CD vuoto</strong> all’interno del proprio masterizzatore e <strong>cliccare due volte sul file appena scaricato</strong>;</p>
<p><strong>verrete guidati quindi alla masterizzazione del Live Cd</strong> fornito gratuitamente da Avira che vi consentirà di scannerizzare qualsiasi PC tramite l’antivirus presente sul CD.</p>
<p>Per utilizzarlo basterà selezionare l&#8217;avvio da CD da BIOS (a meno che non sia ovviamente già impostato come nella maggior parte dei casi), e inserire il CD nel lettore una volta acceso il PC. Prima di entrare nel vostro sistema operativo vi ritroverete ad utilizzare il vostro LiveCD.</p>
<p>Tramite invece l’avvio di Ubuntu, ad esempio, dal proprio Live CD avrete a disposizione un intero sistema Live che vi sarà utile sia per provare il sistema, sia per compiere un backup di dati da un PC infetto. Anche in questo caso per avviarlo, occorre sempre inserire il CD/DVD appena acceso il computer assicurandosi che il CD/DVD-ROM sia impostato come boot primario, verrete portati quindi ad una schermata dove sarà possibile avviare Ubuntu in modalità Live. Utile vero?</p>
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		<title>Come masterizzare su CD file o cartelle con Windows XP</title>
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		<pubDate>Mon, 17 May 2010 18:50:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giacomo Buscarini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Se state cercando come poter masterizzare su CD file, immagini, cartelle o quant’altro senza l’ausilio di programmi esterni, ma sfruttando direttamente le potenzialità di Windows siete nel posto giusto. Sono ormai innumerevoli infatti i programmi utili a masterizzare DVD, DIVX,MP3,Blue Ray ecc.. ma a volte sono anche troppo complicati da utilizzare..se il nostro scopo è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.alpc.it/wp-content/uploads/2010/05/masterizzare0.gif"><img class="aligncenter size-full wp-image-5429" src="http://www.alpc.it/wp-content/uploads/2010/05/masterizzare0.gif" alt="" width="496" height="383" /></a></p>
<p>Se state cercando come poter masterizzare su CD file, immagini, cartelle o quant’altro senza l’ausilio di programmi esterni, ma sfruttando direttamente le potenzialità di Windows siete nel posto giusto. Sono ormai innumerevoli infatti i programmi utili a masterizzare DVD, DIVX,MP3,Blue Ray ecc.. ma a volte sono anche troppo complicati da utilizzare..se il nostro scopo è solamente relativo alla masterizzazione di semplici CD di MP3 o di immagini o di file possiamo benissimo sfruttare le potenzialità del programma di masterizzazione intergrato in Windows. Windows XP infatti come altri sistemi operativi offre la comoda possibilità di masterizzare su CD scrivibili quello che si desidera salvare su questi supporti. E’ una operazione estremamente semplice e vediamo insieme come procedere:<br />
-Inseriamo un supporto registrabile all’interno del masterizzatore e chiudiamo eventuali avvisi<br />
-Clicchiamo col tasto destro del mouse sul/sui file/files che desideriamo masterizzare sul supporto(per comodità è utile crearsi una cartella con dentro tutti i file e inviare alla masterizzazione la cartella,la dimensione della cartella non dovrà ovviamente superare quella massima supportabile dal CD che si aggira tra i 640MB ai 900MB a seconda del tipo di CD che avete)<br />
-Scegliamo la voce invia a<br />
-Scegliamo la periferica relativa al masterizzatore (ad esempio unità DVD-RW (G:))<br />
-Apparirà quindi una notifica in basso a destra accanto all’orologio, clicchiamo nella notifica<br />
-Saremo portati ad una finestra come questa</p>
<p><a href="http://www.alpc.it/wp-content/uploads/2010/05/masterizzare1.gif"><img class="aligncenter size-full wp-image-5428" src="http://www.alpc.it/wp-content/uploads/2010/05/masterizzare1.gif" alt="" width="500" height="450" /></a></p>
<p>-Dovremo cliccare su Scrivi CD e partirà quindi il processo di masterizzazione<br />
-Inseriamo quindi il nome che vogliamo dare al CD e premiamo su Avanti<br />
A questo punto avrà inizio la scrittura dei file precedentemente selezionati; attendiamo il tempo consigliato e al termine dell’operazione avremo i nostri files presenti sul supporto.<br />
Consigliamo per occupare il maggior spazio possibile sul CD, di inserire nel CD quanti possibili files si possano aggiungere. Ricordiamo che Windows XP non supporta la masterizzazione nativa (quindi sarà necessario un programma esterno) di DVD o Blue Ray.</p>
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		<title>Google Maps per i ciclisti Usa</title>
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		<pubDate>Fri, 14 May 2010 20:25:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Salvatore Zappulla</dc:creator>
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		<category><![CDATA[piste ciclabili]]></category>

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		<description><![CDATA[Anche dietro la pressione di circa 50mila firme di appassionati ciclisti americani, Google Maps si è convinta ad aprire uno spazio speciale, all&#8217;interno dei suoi servizi di viabilità, alle due ruote a pedali. L&#8217;iniziativa, che per ora interessa circa 150 città statunitensi, dà la possibilità ai ciclisti di avere informazioni (supportate dove possibile dalle immagini [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.alpc.it/wp-content/uploads/2010/05/Google_maps_candlestick_map.gif"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5389" src="http://www.alpc.it/wp-content/uploads/2010/05/Google_maps_candlestick_map-253x300.gif" alt="" width="253" height="300" /></a>Anche dietro la pressione di circa 50mila firme di appassionati ciclisti americani, Google Maps si è convinta ad aprire uno spazio speciale, all&#8217;interno dei suoi servizi di viabilità, alle due ruote a pedali. L&#8217;iniziativa, che per ora interessa circa 150 città statunitensi, dà la possibilità ai ciclisti di avere informazioni (supportate dove possibile dalle immagini di Street View) su piste ciclabili, percorsi alternativi alle grandi arterie stradali urbane, indicazioni di traffico, segnaletica e così via. Chissà che fra qualche tempo il servizio non si estenda, fino a monitorare anche le strade di casa nostra.</p>
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