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	<title>Paid to write: guadagnare scrivendo articoli su AlPc.it &#187; Società e Cultura</title>
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	<description>Guadagna online scrivendo articoli, recensioni e guide</description>
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		<title>Sveglie nel cuore della notte per controllare Facebook</title>
		<link>http://www.alpc.it/societa-e-cultura/sveglie-nel-cuore-della-notte-per-controllare-facebook-5636</link>
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		<pubDate>Fri, 16 Jul 2010 15:16:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>aussie75</dc:creator>
				<category><![CDATA[Società e Cultura]]></category>

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		<description><![CDATA[Facebook non solo ci ha cambiato la vita, ma ha aggiunta un'ennesima sindrome da dipendenza, come se non ne avessimo già abbastanza. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ricerche americane hanno evidenziato un aumento della dipendenza da Facebook, soprattutto nelle giovani donne. Queste ricerche stimano che una donna su tre, nella fascia d&#8217;età compresa tra i 18 ed i 34 anni, arrivi al punto da accedere alla propria pagina del social network appena alzata, ancora prima di lavarsi i denti. Certo non serve una ricerca americana, la mia esperienza mi porta a confermare quanto sopra e non solo, nemmeno l&#8217;essere in compagnia di amici, davanti ad una pizza ferma i malati di fb, dall&#8217;accendere il cellulare e fare mille schiamazzi per poter aggiungere l&#8217;agognato post alla propria pagina. Solo ieri sono stata compagna di posto di una di queste persone, prima l&#8217;euforia per aver trovato qualcosa da scrivere, poi la depressione per il non riuscire a collegarsi, la rabbia ed infine di nuovo euforia post accesso a fb. Una quantità enorme di adrenalina, per una persona che si estranea completamente dal gruppo di amici reali e si perde nei meandri della sua vita &#8220;virtuale&#8221;. Sembra che una persona su cinque, abbia regolato il suo ritmo circadiano per potersi svegliare nel cuore della notte e controllare i nuovi posts. Cosa dire poi di Facebook sul posto di lavoro, boss disperati che chiudono fb ai dipendenti, usando a pretesto il calo di attenzione e produttività e che poi però controllano la pagina di aspiranti nuovi lavoratori, prima di assumerli. Ora però lavoratori malati di fb c&#8217;è chi &#8220;forse&#8221; vi salverà, è uscito infatti il libro <em>Wellbeing: The Five Essential Elements, </em>nel quale vengono enunciati cinque elementi essenziali, tra i quali appunto il socializzare, arrivando a sottolineare che chi riesce bene in questi cinque elementi è un ottimo lavoratore. In pratica questo libro santifica fb sul posto di lavoro. Bene, me ne ricorderò domani, mentre oberata di lavoro, costretta a leggere un libro in pausa, perchè il boss ha tolto prima fb e poi internet, corro tra un piano e l&#8217;altro e passando davanti alla scrivania del capo butterò l&#8217;occhio sulla mia pagina di fb aperta sul suo pc. Il problema è che abbiamo perso il senso della moderazione, siamo diventati dipendenti da tutto, perfino dalle melanzane virtuali dell&#8217;orto di facebook.</p>
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		<title>La  “Politica con il Cuore”</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Jun 2010 21:14:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>seaela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità e Gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Libri e Cultura]]></category>
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		<description><![CDATA[Stefania P, è così che ha cominciato a firmare i messaggi  privati l’ex Presidente della Provincia dell’Aquila, Stefania Pezzopane, mentre collaborava con Anna Vinci a scrivere un libro che parla di sé, dei tanti momenti passati durante e dopo il terremoto, dell’energia che nasce dal desiderio di combattere la sfida più dura, dopo essere sopravvissuti  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.alpc.it/wp-content/uploads/2010/06/la-pol-con1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5569" src="http://www.alpc.it/wp-content/uploads/2010/06/la-pol-con1.jpg" alt="" width="103" height="113" /></a>Stefania P, è così che ha cominciato a firmare i messaggi  privati l’ex Presidente della Provincia dell’Aquila, Stefania Pezzopane, mentre collaborava con Anna Vinci a scrivere un libro che parla di sé, dei tanti momenti passati durante e dopo il terremoto, dell’energia che nasce dal desiderio di combattere la sfida più dura, dopo essere sopravvissuti  a quell’<em>orco urlante</em> il 6 di aprile,  quella della ricostruzione.</p>
<p>Il libro si apre con il racconto della notte del 6 aprile tra la fuga da casa e l’arrivo ad Onna, la presa della consapevolezza dell’enorme disastro che era successo e il ritrovamento delle persone, vive o morte, tra le macerie; il dolore, le speranze e le attese di quelle ore, ferme, immense, e di quei giorni… dolore che fa sentire ancora oggi una straniera nella nostra terra Anna Vinci, nonostante il suo immedesimarsi attraverso i racconti di Stefania P, che definisce affettuosamente una ‘sfinge’, capace di trovare la forza di reagire nello sguardo degli altri che da lei si aspettavano un gran coraggio.</p>
<p>E’ di certo un libro non convenzionale che fa emergere la forte personalità della ex Presidente che si è guadagnata le preferenze degli italiani con il sondaggio commissionato dal Sole24ore a riprova che nelle difficoltà escono le qualità migliori delle persone. E’ un libro che parla di quel dolore silenzioso e assordante dei funerali delle vittime e che si interroga sulle rassicurazioni della Commissione Grandi Rischi, con il rammarico del buon padre di famiglia, quello di essersi fidato troppo di esperti che hanno detto fermamente ‘’non si può prevedere’’ ma non hanno detto ‘’non si puo’escludere’’.  “E da queste riflessioni, con un tono da conversazione, si pone lo sguardo sui problemi reali, quello della ricostruzione trasparente (senza infiltrazioni) e intelligente (che utilizzi le tecnologie necessarie per garantire in futuro l’incolumità delle persone in caso di altri terremoti e che sfrutti le risorse locali come fabbisogno professionale dei tanti posti di lavoro che si stanno creando la nostra città). “ Tutti dobbiamo partecipare alla ricostruzione perché nessuno può fare più quello che faceva come prima”.</p>
<p>di Emanuela Bruschi<a href="http://www.alpc.it/wp-content/uploads/2010/06/la-pol-con.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-5566" src="http://www.alpc.it/wp-content/uploads/2010/06/la-pol-con.jpg" alt="" width="103" height="113" /></a></p>
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		<title>Social Network mezzo di diffusione di informazione</title>
		<link>http://www.alpc.it/informatica-e-internet/social-network-mezzo-di-diffusione-di-informazione-5553</link>
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		<pubDate>Wed, 30 Jun 2010 21:11:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>seaela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informatica e Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Società e Cultura]]></category>
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		<category><![CDATA[social network]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel mese di maggio da una analisi fatta dalla Experian  Hitwise in Gran Bretagna, si è verificato il sorpasso dei Social Network sui motori di ricerca. L’11,88% del traffico di internet è stato generato dai Social Network, mentre la somma dei motori di ricerca ha avuto un traffico pari all’ 11,33%. In questo dato forte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.alpc.it/wp-content/uploads/2010/06/social-network.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-5554" src="http://www.alpc.it/wp-content/uploads/2010/06/social-network.jpg" alt="" width="500" height="356" /></a>Nel mese di maggio da una analisi fatta dalla Experian  Hitwise in Gran Bretagna, si è verificato il sorpasso dei Social Network sui motori di ricerca. L’11,88% del traffico di internet è stato generato dai Social Network, mentre la somma dei motori di ricerca ha avuto un traffico pari all’ 11,33%.</p>
<p>In questo dato forte è stata la spinta data da Facebook, che da solo detiene il 55% della fetta riservata alla percentuale dei Social Network . Seguono Youtube,  Twitter e Bebo. Dall’altra parte, invece, Google monopolizza il traffico generato dai motori di ricerca, con il 90% del mercato.</p>
<p>Si assiste alla crescita del fenomeno dei Social Network e alle nuove proposte di utilizzo di essi. Acquista importanza il loro ruolo all’interno della struttura del web, sopratutto per quanto riguarda l’aspetto commerciale.  Si comincia a puntare sui social network per la ‘search’ o sul gruppo del Social per diffondere un progetto o far conoscere un prodotto.</p>
<p>Non dimentichiamo che Facebook  tiene anche il<a title="the fourth source for visits to news and media  websites" href="http://www.editorsweblog.org/web_20/2010/02/facebook_emerges_as_threat_to_google_new.php"> quarto posto come fonte d’informazione</a>, dietro ai grandi motori di ricerca come Google, Yahoo<strong> </strong>e MSN.</p>
<p>Ciò conduce a conseguenze favorevoli per  alcuni  media e giornali rispetto ad altri in base alla crescita dei visitatori del Social Network e alla condivisione degli articoli e delle informazioni tramite i link pubblicati dagli utenti che determinano più visitatori sui siti menzionati e condivisi.</p>
<p>(emanuela bruschi)</p>
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		<title>Facebook: se mi lasci non vale</title>
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		<pubDate>Fri, 14 May 2010 20:23:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Salvatore Zappulla</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il potente social network minaccia vie legali contro i siti che aiutano gli utenti a sparire dalla rete. Chi si ricorda il tormentone con cui 30 anni fa Julio Iglesias implorava la sua bella ? oggi è facebook a imporlo ai suoi utenti. Cancellare le tracce di quanto pubblicato su facebook e altri social network [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.alpc.it/wp-content/uploads/2010/05/facebbok-cia5.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5375" src="http://www.alpc.it/wp-content/uploads/2010/05/facebbok-cia5-300x230.jpg" alt="" width="300" height="230" /></a>Il potente social network minaccia vie legali contro i siti che aiutano gli utenti a sparire dalla rete.</p>
<p>Chi si ricorda il tormentone con cui 30 anni fa Julio Iglesias implorava la sua bella ? oggi è facebook a imporlo ai suoi utenti. Cancellare le tracce di quanto pubblicato su facebook e altri social network è un processo lungo, laborioso e mai del tutto completo. Un paio di servizi on line, Seppukoo e Suicide Machine sono partiti da questa costatazione, offrendo ai propri utenti un modo per cancellare le tracce lasciate in giro per la rete. Facebbok non ha apprezzato e ha seguito le vie legali per imporre la chiusura dei suddetti servizi. Sppukoo ha subito capitolato; Suicide Machine, dopo un periodo in cui ha sospeso le attività, mentre scriviamo è tornato dinuovo attivo e si propone come aiuto per &#8220;sparire&#8221; anche da MySpace, Twitter e Linkedin. Benchè non condividiamo la posizione di Facebook vi invitiamo comunque a non aderire a servizi come quelli di Suicide Machine: per utilizzarli bisogna -ovviamente- comunicare i dati con cui si accede al social network da cui si vuole sparire, e non è certo qualcosa che consigliamo di fare.</p>
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		<title>Famiglie in difficolta&#8217;: ecco i dati annuali</title>
		<link>http://www.alpc.it/economia-finanza-e-affari/famiglie-in-difficolta-ecco-i-dati-annuali-5345</link>
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		<pubDate>Fri, 14 May 2010 07:01:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Salvatore Zappulla</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Aumentano le famiglie in difficoltà. L’indagine annuale “Reddito e condizione di vita”, diffusa a dicembre 2009 (sui dati dell’ultimo trimestre 2008), ha evidenziato un aumento della quota di famiglie che dichiara di arrivare a fine mese con molta difficoltà (il 17%, contro il 15% del 2007). Aumentano anche quelle che non pagano regolarmente le bollette [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.alpc.it/wp-content/uploads/2010/05/crisi-4919584cac64c.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5346" src="http://www.alpc.it/wp-content/uploads/2010/05/crisi-4919584cac64c-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>Aumentano le famiglie in difficoltà. L’indagine annuale “Reddito e condizione di vita”, diffusa a dicembre 2009 (sui dati dell’ultimo trimestre 2008), ha evidenziato un aumento della quota di famiglie che dichiara di arrivare a fine mese con molta difficoltà (il 17%, contro il 15% del 2007). Aumentano anche quelle che non pagano regolarmente le bollette (11,9%, contro l’8,8% del 2007) e hanno difficoltà nell’acquisto di abiti necessari (18,2%, contro il 16,9%). Inoltre l’8,3% delle famiglie nel 2008 non ha avuto soldi sufficienti per pagare le spese per i trasporti (era il 7,3% del 2007). Alto anche il numero delle famiglie con un mutuo che si sono ritrovate in arretrato con il pagamento delle rate: hanno raggiunto il 7,1% rispetto al 5% del 2007. Infine, quasi un terzo delle famiglie (31,9%) non è in grado di far fronte a una spesa imprevista di 750 euro con risorse proprie.</p>
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		<title>Eyja: ho due paroline da dirvi</title>
		<link>http://www.alpc.it/attualita-e-gossip/eyja-ho-due-paroline-da-dirvi-5152</link>
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		<pubDate>Tue, 04 May 2010 13:52:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Gallo</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify; line-height: 14.25pt;"><span><a href="http://www.alpc.it/wp-content/uploads/2010/05/eyjafjallajokull-1.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5153" src="http://www.alpc.it/wp-content/uploads/2010/05/eyjafjallajokull-1-150x99.jpg" alt="" width="150" height="99" /></a>Ciao, vi ricordate di me ? Sono l&#8217;impronunciabile vulcano islandese che qualche settimana fa ha mandato in tilt il vostro super tecnologico mondo per un naturale sbuffo di lava. Scusatemi se oggi torno di attualità, ma purtroppo un po&#8217; del fumo del mio stomaco vaga ancora tra le minacciose nubi di questo piovoso maggio e così i cieli della verde Irlanda non vedranno sfrecciare i vostri uccelli di ferro. Solo per oggi però, perchè domani tornerà tutto normale, semprechè di normalità si possa parlare con quello che voi uomini state facendo al mondo. Eh si, cara razza evoluta, perchè se rientra nel ciclo della natura che io, di tanto in tanto, sbuffi, è assurdo quello che state combinando con le vostre trivelle nel Golfo del Messico, ridotto a groviera per cercare quell&#8217;oro nero che poi trasformate in deleterio inquinamento. State uccidendo il mare con quei milioni di ettolitri che quotidianamente la vostra stupidità sputa fuori, distruggendo la flora marina, stroncando chissà quanti silenziosi ed inermi pesciolini, il tutto in nome di quel dio denaro che vi annebbia vista e cervello, che vi rende più bestie delle bestie, che vi spinge per bramosia ad uccidere il prossimo. E con quel vile denaro qualcuno pensa di poter lavare via il disastro che ha combinato ? Ci vorranno mesi, hanno detto i vostri esperti, per tappare la falla; forse non basteranno millenni per risanare i vostri delitti. Sento dire che qualcuno avrebbe previsto la fine del mondo per il 2012: andando avanti di questo passo, riuscirete nella straordinaria impresa di arrivare prima persino della natura se continuerete a depauperare il pianeta e ad avvelenarlo, giorno dopo giorno, in nome della vostra stupida avidità. E poi vi adirate se di tanto in tanto io e i miei fratelli dobbiamo deglutire&#8230;</span></p>
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		<title>Uomini tremate : le Cougars sono arrivate!</title>
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		<pubDate>Sun, 02 May 2010 19:30:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>federica</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Lei è Sue Lyon, nota a tutti come la lolita di Kubrik. Dannatamente giovane, d&#8217;una bellezza acerba e allo stesso tempo terribilmente irresistibile per il professore James Mason che, pur d&#8217;avere l&#8217;oggetto del suo desiderio, sposerà e tenterà d&#8217;uccidere la madre del suo sogno proibito. L&#8217;attrazione degli uomini di mezz&#8217;età per le giovani ragazze dalle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lei è Sue Lyon, nota a tutti come la lolita di Kubrik. Dannatamente giovane, d&#8217;una bellezza acerba e allo stesso tempo terribilmente irresistibile per il professore James Mason che, pur d&#8217;avere l&#8217;oggetto del suo desiderio, sposerà e tenterà d&#8217;uccidere la madre del suo sogno proibito. L&#8217;attrazione degli uomini di mezz&#8217;età per le giovani ragazze dalle guance rosa, è da sempre uno dei temi preferiti di tutti registi, uno stile di vita per tanti uomini, l&#8217;incubo di tutte le donne <em>over </em><em>30</em>.</p>
<p>Ma nulla è mai certo, nulla è mai scontato. I tempi sono cambiati: le donne sono diventate forti, indipendenti, occupano posizioni sempre più importanti e di prestigio, sono determinate e hanno imparato ad amarsi a tutte le età. E così da Hollywood arrivano con passo felino le Cougars (puma)!</p>
<p>Ma chi sono le cougars? Sono donne affascinanti,dai corpi sinuosi e ben tenuti. D<a href="http://www.alpc.it/wp-content/uploads/2010/05/2017691916.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-5105" src="http://www.alpc.it/wp-content/uploads/2010/05/2017691916-300x213.jpg" alt="" width="300" height="213" /></a>onne forti , donne di potere , donne che prendono ciò che desiderano. Senza timore e vergogna cacciano le loro prede preferite: ragazzi giovani, tremendamente giovani!</p>
<p>Sono finiti i tempi in cui il marito cinquantenne lasciava la moglie per la segretaria più giovane e fresca. Ora, cari uomini, sono proprio queste stesse mogli a buttare il pollo bollito per un buon filetto al sangue!</p>
<p>Hollywood conferma. La pioniera fu la bellissima Demi Moore, ora sposata col giovane Kutcher: lui 31 anni, lei 46 appena compiuti. Donne belle, che non smettono di credere in loro stesse e nell&#8217;amore; già a quell&#8217;amore vivo da batticuore, che per molte loro coetanee è morto e sepolto tra le camicie da stirare del marito panciuto, che altro non fa che guardare la tv spiaggiato sul divano con la birretta in mano&#8230;</p>
<p>Di certo non poteva rimanere indietro coi tempi nemmeno Madonna, che dopo aver lasciato Guy, ha afferrato coi suoi artigli uno dei modelli più desiderati del momento: il ventitreenne Jesus, un moretto dagli occhi verdi tutto muscoli da far infartare perfino una diciottenne! Coppia molto discussa per la profonda differenza d&#8217;età, ma loro continuano a stare insieme e si vocifera che presto il <em>toy-boy</em> diventerà pure papà!</p>
<p>Solo una questione di SESSO? Non proprio, più una questione di voler ancora provare emozioni forti, di sentirsi vive , desiderate, oggetto di cure e attenzioni: perchè loro a differenza dei rispettivi coetanei che s&#8217;accompagnano a svampite ragazzine, piacciono per davvero e non se ne fanno nulla d&#8217;un uomo ricco e potente. Sono loro che proteggono e curano le proprie prede, come fanno i puma coi loro cuccioli.</p>
<p>E in Italia? Il fenomeno ormai è arrivato anche dalle nostre parti. Sempre più di frequente s&#8217;incontrano giovanotti a braccetto con donne più mature, che in quanto a femminilità e classe oscurano persino le ventenni. Uomini, siete avvisati, le cougars stanno arrivando,siate più premurosi con le vostre mogli!</p>
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		<title>Una grande mostra sulla civiltà Inca</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Apr 2010 08:33:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Società e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Brescia]]></category>
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		<description><![CDATA[Nella splendida location del Museo di Santa Giulia è allestita una mostra sulla cultura Inca visitando la quale si possono scoprire le antiche meraviglie di questa civiltà in un viaggio lungo 3000 anni. L&#8217;esposizione percorre infatti le tappe principali della storia Inca in Perù mediante l&#8217;elegante ed originale esposizione delle loro opere; queste sono contenute [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><span style="font-size: x-small;"><img class="alignnone size-medium wp-image-5065" title="incas" src="http://www.alpc.it/wp-content/uploads/2010/04/incas-300x296.jpg" alt="" width="300" height="296" />Nella splendida location del Museo di Santa Giulia è allestita una mostra sulla cultura Inca visitando la quale si possono scoprire le antiche meraviglie di questa civiltà in un viaggio lungo 3000 anni.</span></div>
<div><span style="font-size: x-small;">L&#8217;esposizione percorre infatti le tappe principali della storia Inca in Perù mediante l&#8217;elegante ed originale esposizione delle loro opere; queste sono contenute in teche sapientemente illuminate in contrasto con i locali prevalentemente privi di luce.</span></div>
<p><span style="font-size: x-small;">Fra i reperti, ben 270, spiccano gli oggetti in oro finemente lavorati: corone, ornamenti per la fronte, ornamenti nasali, orecchini, pettorali.L&#8217;oro era il metallo che gli Inca prediligevano per la rarità e brillantezza. Vi sono anche oggetti in argento e leghe diverse, turchese e legno, opere in ceramica di piccole e grandi dimensioni e tessuti con applicazioni di penne.</p>
<p>I simboli raffigurati sui reperti esposti permette di indagare il rapporto che queste popolazioni avevano con la natura, gli dei, il sole e la luna.</p>
<p>Gli Inca utilizzavano i metalli per impreziosire la vita e non per  creare armi per combattere.</p>
<p>Questi erano custoditi nella Madre Terra, gli uomini li estraevano e li lavoravano ma poi, tornavano alla Madre Terra sotto forma di corredo funerario.</p>
<p>La mostra, composta da dieci sezioni, è visitabile fino al 27 giugno 2010.</p>
<p></span></p>
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		<title>Chi ha paura di Emergency ?</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Apr 2010 15:04:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Gallo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Società e Cultura]]></category>
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		<description><![CDATA[Marco Garatti, Matteo Pagani e Matteo Dell&#8217;Aira sono liberi, e questo è ciò che conta. Lasciamoci alle spalle le polemiche da salotto tra politici ed Emergency, le accuse piovute sull&#8217;essere più uno strumento antigovernativo che di solidarietà umana, i volgari epiteti con cui certa stampa nazionale aveva definito i tre operatori: sono professionisti e non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify; line-height: 14.25pt;"><span><a href="http://www.alpc.it/wp-content/uploads/2010/04/bandiera-emergency.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-4804" src="http://www.alpc.it/wp-content/uploads/2010/04/bandiera-emergency-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Marco Garatti, Matteo Pagani e Matteo Dell&#8217;Aira sono liberi, e questo è ciò che conta. Lasciamoci alle spalle le polemiche da salotto tra politici ed Emergency, le accuse piovute sull&#8217;essere più uno strumento antigovernativo che di solidarietà umana, i volgari epiteti con cui certa stampa nazionale aveva definito i tre operatori: sono professionisti e non terroristi coinvolti in attività eversive contro il governo afghano. Evviva, restituita la libertà, Emergency torna ad essere per tutti quello che è, escluso l&#8217;ospedale di Lashkar Gah che, chiuso, non potrà più portare sollievo e salvare da sicura morte le troppe vittime di un’insulsa guerra. Una domanda però non trova ancora risposta dopo questo ennesimo, incomprensibile fatto: perchè Emergency fa così paura ? Perchè gli albionici sudditi della Regina, padroni di quella desolata landa, hanno ordito quello che, ad occhi neutrali, sembra una punizione contro l’associazione di Gino Strada ? Forse che i pruriti suscitate dalle sue capacità relazionali (ricordate la liberazione di Mastrogiacomo e Torsello ?) e dal suo ruolo pubblico siano troppo fastidiosi da sopportare? Certo, sappiamo tutti quanto sia &#8220;scomodo&#8221; chi vive in prima linea la drammatica realtà di una guerra e contro di essa combatta raccontandone le brutture e curandone le mortali ferite; ma la dura verità deve forse rimanere fuori da certi contesti per celare all&#8217;opinione pubblica nefandezze inenarrabili ? Se così fosse, ben vengano milioni di Garatti, Pagani e Dell&#8217;Aira allora: per quello che fanno, aiutando chi viene dilaniato nel corpo e nell’anima dalla dea guerra e dagli interessi che questa, inevitabilmente, porta con sé. “Poveri pirla&#8221;, forse, ma certamente uomini con la U maiuscola con un cuore ed un coraggio ignoto a tutti noi.</span></p>
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		<title>Siamo fuori dal tunnel</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Apr 2010 21:12:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Gallo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Economia, Finanza e Affari]]></category>
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		<description><![CDATA[  Siamo fuori dal tunnel canterebbe ironicamente Caparezza pensando all’Italia e alla sua situazione economica. Lo dicono in tanti che il peggio è passato, lasciato alle spalle da segnali di significativa ripresa che non possono che farci ben sperare per il futuro. Ammaliati da legittimi impedimenti e diverbi sull’utilizzo della pillola abortiva, tra una Asia [...]]]></description>
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<p style="text-align: justify; line-height: 14.25pt;"><span><a href="http://www.alpc.it/wp-content/uploads/2010/04/operai_fiat_proteste.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-4669" src="http://www.alpc.it/wp-content/uploads/2010/04/operai_fiat_proteste-150x107.jpg" alt="" width="150" height="107" /></a>Siamo fuori dal tunnel canterebbe ironicamente Caparezza pensando all’Italia e alla sua situazione economica. Lo dicono in tanti che il peggio è passato, lasciato alle spalle da segnali di significativa ripresa che non possono che farci ben sperare per il futuro. Ammaliati da legittimi impedimenti e diverbi sull’utilizzo della pillola abortiva, tra una Asia ed un Morgan che si insultano per la gestione del figlio ed un ballerino professionista (o presunto tale) che racconta i suoi intervalli erotici ad Amici, piovono dati raccapriccianti sui quali però dobbiamo sorridere perché il domani sarà sicuramente migliore. I redditi sono in picchiata (-2,8% su base annua) e tante famiglie italiane sono costrette a rinunciare anche ai beni di primissima necessità ? Pensate a L’isola dei Famosi dove rischiano la fame se non rubano al mare qualche pesce di passaggio. I profitti delle imprese crollano dell’1,8% tornando a dati da anni di piombo ? Ci rincuora la Marcegaglia per la quale a luglio ci sarà una inversione di tendenza e forse arriverà anche l’estate. La Cassa Integrazione a marzo aumenta del 29% rispetto a febbraio e del 106,8% rispetto all’anno precedente ? Avremo più tempo per la famiglia e per stare vicino ai nostri cari. Italico popolo, non ti allarmare. Le aziende, in fondo, non stanno fallendo (chiedere ai lavoratori della Bialetti di Omegna, tanto per citare l’ultima in senso cronologico), i prezzi sono stabili (benzina a parte, ma lì non si sa di chi sia la colpa) e i posti di lavoro fioriscono come margherite a primavera: peccato che l’80% siano stage a tre o sei mesi con il solo rimborso spese (come a dire, lavora gratis per me, così almeno fai qualcosa). Resta poi la realtà di molti ambiti lavorativi dove il mantenimento del posto non è solo legato alla performance, ma anche alla serena accettazione di regole non scritte che sfiorano il mobbing. Potrebbe andarci peggio ? Certo, pensate se vivessimo in un Paese dove al posto di affrontare con severo cipiglio questi problemi ci trovassimo a discutere sulla necessità di riformare la Costituzione !</span></p>
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