A Natale è uscito il film “Sherlock Holmes” al cinema. Nel ruolo del celebre detective inglese creato da sir Arhur Conan Doyle, troviamo Robert Downey Jr, già noto al pubblico del grande schermo per la sua superba interpretazione di “Iron Man”.
Il film è davvero molto interessante, perché a mio avviso coniuga due aspetti in apparente contraddizione fra loro: la perfetta ricostruzione della Londra antica nella quale tutte le avventure di Sherlock Holmes sono ambientate e una certa modernità nel proporre i due personaggi principali, Holmes e il suo fidato assistente, il dottor John Watson.
Ritroviamo quindi le carrozze con i cocchieri, i vicoli bui e anche maleodoranti, i lampioni che diffondono una luce soffusa e quasi magica, i costumi dell’epoca e perfino i numeri civici (il celeberrimo 221B di Baker Street, casa di Holmes e Watson) perfettamente riprodotti. I due personaggi, superbamente interpretati da Downey Jr (come si diceva) e da Jude Law nella parte di Watson, quasi per contrasto, agiscono all’interno di un’indagine ad alto rischio in modo un po’ più vicino a moderni polizieschi d’azione. Non sono infrequenti inseguimenti, sparatorie e addirittura si può notare uno Sherlock Holmes dedito alla boxe.
Nel film non manca un certo humour inglese, che diverte e spezza la tensione di una trama avvincente e ben costruita. Soprattutto il personaggio del grande Holmes diverte moltissimo il pubblico.
Il finale è all’altezza della situazione e la spiegazione è davvero ben fatta. Nel complesso un film divertente, gradevole, che tiene incollati alla pellicola, desiderosi di sapere “cosa accadrà dopo” e che in un buon numero di momenti strappa delle belle risate, cosa che decisamente non guasta mai. Sicuramente da andare a vedere.




