Il sogno di molti, il sogno di tutti quelli che ancora non l’hanno.

Il mio sogno. Un giorno , finalmente , dopo tanto sognare è arrivato per me il momento di mettere una firma su un compromesso che mi porterà ad abitare la mia prima casa di proprietà.

Casa di proprietà“, se cosi si può dire con quella spada di Damocle chiamata Mutuo che pende sulla mia testa.
25 anni con il piacere di abitare in una casa che non sto pagando a vuoto e che un giorno, ed è proprio questa la cosa triste, diventerà di proprietà esclusiva.
Ma tanto c’è l’assicurazione che copre un’eventuale perdita di lavoro, c’è l’assicurazione che copre un eventuale incendio o scoppio. Quindi di cosa preoccuparsi?
Il giorno in cui si firma la richiesta di fido e quest’ultimo viene deliberato, due sentimenti si sovrappongono e si contrastano. La felicità di un acquisto importante e la tristezza che per questo acquisto, una banca, oltre le spese assurde intorno all’accensione del mutuo, debba rimanere in un certo senso cointestataria del tuo immobile, per il quale hai usato tutti i tuoi risparmi, tutti i tuoi sacrifici legati a quei risparmi.
Sperando bene ,sarò più felice fra 25 anni.

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