Letteralmente Hypertext Transfer Protocol over Secure Socket Layer è un protocollo di sicurezza molto importante quando si deve inserire un numero di conto o di carta di credito su internet oppure quando si naviga da altri computer.

Le persone che vanno su internet difficilmente fanno caso a questo suffisso (http) che sta davanti a tutti gli indirizzi internet nella barra degli indirizzi ma quando si va su siti internet che hanno a che fare con dati sensibili o con transazioni di soldi, è fondamentale sapere la differenza tra http e https.

In quest’ultimo caso l’http nella URL, davanti al nome del sito nella barra degli indirizzi, diventa https. Ciò significa che la connessione a quel sito web è crittografata e protetta da un certificato digitale, quindi nessuno dall’esterno potrà vedere cosa sto facendo o intercettare i dati scambiati, come la password o i numeri di carte di credito.

In un sito di banca, in un negozio online ed in siti come PayPal, Ebay o Poste Italiane, su tutte le pagine che si visitano dopo il login gli indirizzi nella barra in alto iniziano con https. Come scrivono, infatti, i siti bancari nelle istruzioni all’uso per prevenire i furti di dati, ci si deve assicurare che l’https sia presente e che non sia http.

L’http passa sulla porta 80 standard di internet, mentre gli https usano la porta 443. Questa differenza tecnica fa si che i siti con l’https non sono bloccati dai proxy aziendali o dalle policy di sicurezza degli uffici. Se si pensa che oggi anche siti come Google, Gmail, Twitter e Facebook hanno abilitato la connessione sicura, è evidente che impostare il browser ad andare per forza in https, garantisce una maggior sicurezza di navigazione web ed anche un modo furbo per entrare in siti, a volte, bloccati.

(emanuela bruschi)

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