inorridita, scioccata, forse poco attenta alle truffe: mi ritrovo a fare i conti con un freepress. a quanti di voi sarà capitato di prendere uno di quei giornalini gratuiti, al supermercato, i cosiddetti freepress? sicuramente a tutti. e chi non li ha mai presi, o andava troppo di fretta, o non ha mai fatto la spesa. e così apro questo piccolo giornalino, più per curiosità, che per necessità reale. “offerte di amicizia”-Mauro, 81 anni, cerca vedova-separata-nubile con esperienza in cucina, buona amante, non obesa, no figli- per amicizia e futuro impegno. futuro? muoviti, a Mauro, sennò altro che futuro…poi si passa al “vendo-scambio-cerco”—”filtro per cappa cucina Scavolini anno 99″. “vendo cani piccola taglia, ottimi compagni di gioco” …e poi si arriva alle offerte di lavoro. ed ecco che lì sono inorridita, scioccata, e forse, poco attenta alle truffe. si, perchè dietro alle offerte di lavoro, in questi freepress, spesso e volentieri si celano numeri a pagamento..e che pagamento! trovo un annuncio: “cercasi segrataria per studio legale, chiamare numero ecc ecc”. chiamo la mia amica Mirta, che cerca disperatamente lavoro, e la invito per un caffè.

le dico, chiama dal mio cellulare se non hai soldi, vedi che ti dicono per questo lavoro. la faccio breve. Mirta aspetta in linea due o tre minuti, non di più. e poi non riceve risposta. e chiude. costo della telefonata: otto euro. otto.

cosa? un numero di cellulare, diamine, 2.55 minuti di chiamata….era un numero fantasma. di quelli che costano 50 euro a scatti di quarti d’ora..e ci siamo cascate in pieno. ma dico, proprio negli annunci di lavoro li dovete mettere, questi numeracci truffaldini?

metteteli nell’area riservata ai miliardari, almeno lì non farete danni.

e lasciate a noi, umani disoccupati, la possibilità di poter telefonare, e cercare un lavoro reale.

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