…matrimoni programmati da tempo..fidanzamenti lunghissimi..lui che, ormai, è praticamente stazionato a casa di lei tutte le sere…e chiama mamma e papà i futuri suoceri…tutto è un meraviglioso idillio…ma se lui, o lei sbaglia?
…e non parlo di dimenticare un anniversario…
parlo di tradimento.
dopo anni e anni di fidanzamento, la vita diventa davvero una routine?
e allora, se il fidanzamento pluriennale si risolve in un’abitudine, il matrimonio in una spirale di rispetto, comprensione e comunione d’intenti…almeno la convivenza, si salva?
…si perdona, finchè si ama?
attualmente non so dire se sia meglio un ceffone a mano aperta, ricevuto in pieno viso appena sveglia, o la scoperta di un tradimento. e l’ammissione che, se quel tradimento c’è stato, diamine, la colpa non è solo di chi ha tradito.
la routine è una brutta colpa?
molti di voi mi daranno in testa. si è una colpa. ma è talmente inevitabile che sfido chiunque a dire di esserne indenne.
perchè dopo una giornata di traffico, macchina, pranzo in un bar-friggitoria che vende colesterolo al chilo, litigi vari tra cellulari e applicazioni word che non rispondono,nessuno, e dico nessuno, ha voglia di essere l’Antonio Banderas di turno, o la sensuale spogliarellista dei sogni del marito….infondo siamo umani, no?
e ci si ritrova, forse per caso, a sentirsi trascurati…ma nessuno si chiede quando e uanto trascura…la domanda della sposa-disoccupata-scrittrice organizzata, oggi verte proprio su questo argomento: è la routine che ci porta a cercare nuove esperienze?
—e le nuove esperienze che cerchiamo sono la trasgressione, o la conferma di piacere ancora?
…l’unico modo di liberarsi da una tentazione, è cedervi…ma a spese di chi?perdonare e capire…per primi noi stessi…


