Scritto da Alessandro Gallo, in Sport

Non sono bastate agli arditi combattenti del Barcellona magliette e frasi da epica battaglia finale: l’Inter di Mourinho, l’antipatico che disprezza l’italico calcio, approda meritatamente, dopo lunghi ed avvilenti 38 anni, in finale di Champions League. A Madrid, il 22 maggio contro i rocciosi tedeschi del Bayern (Fiorentina, che peccato!), ci andrà la squadra migliore, quella che nei 180 minuti ha saputo vincere e convincere di più. Brilla nella notte spagnola il calcio all’italiana, quello caro a Rocco e Trapattoni che poco lasciava agli orpelli della raffinatezza giocando più di mazza che di fioretto; ne esce però male quello Italiano, avvilito dalla totale assenza di indigeni rappresentanti incapaci di trovare spazio nell’armata nerazzurra, segno di una globalizzazione che continua a penalizzare il prodotto locale. L?inter, però, è forte, e sa dare dimostrazione di compattezza e sicurezza anche quando le “Lacrime Napulitane” di Busquets la lasciano in dieci per la puerile manata di Motta, una “Mano di Dio” che poteva far cambiare il decorso della storia. La storia, però, la scrivono i grandi, e i grandi di Spagna, ieri sera, avevano esaurito l’inchiostro: troppo evanescente Messi, al cui confronto Maradona appare un gigante inarrivabile; irretito ed annullato Pedro, mancato uomo della provvidenza; addirittura non segnalato il “traditor” svedese, al secolo Zlatan Ibrahimovic,  fuggito sulla Rambla in cerca di gloria e lì abbandonato anche dai suoi stessi tifosi, novantaseimila tori imbufaliti i cui fischi saranno stati godimento per le orecchie di Massimo Moratti. Solo  Piquè, con il cuore e con piroette degne della miglior Kostner, ha provato ad accendere la luce, ma il suo sforzo e il suo impegno sono risultati vani. Passa l’Inter, che può così proseguire nel cammino verso la leggenda, senza Cupole o arbitraggi ostili di sorta, per rinverdire i fasti di un passato lontano, sfuocato nel bianconero di un vecchio e desueto televisore. Madrid, 22 maggio: una data da riportare a caratteri cubitali, sempreché il Bayern di Van Gaal sia d’accordo.

Scrivi un commento

SEO Powered by Platinum SEO from Techblissonline