MARANELLO – Alle 10.30 del 28 gennaio, nell’edificio delle nuove linee di assemblaggio delle vetture stradali, i piloti della Ferrari hanno tolto il velo che copriva la nuova F10, la 56ª monoposto costruita dalla scuderia del Cavallino per tornare alla vittoria nel prossimo mondiale di F1.
Esteticamente molto pulita, con il ritorno del bianco insieme al tradizionale rosso, presenta il muso rialzato e caratterizzato da una scanalatura centrale, mentre le pance laterali sono più alte e con un’imboccatura più piccola per le prese d’aria. È stato adottato il doppio diffusore e allungato il passo per ospitare il nuovo serbatoio che ha una capienza quasi doppia rispetto a quello dello scorso anno. Il profilo estrattore posteriore è rimasto però coperto.
Visto il congelamento dello sviluppo del motore, i progettisti si sono concentrati su affidabilità e riduzione dei consumi. I prossimi test di Valencia, Jerez e Barcellona porteranno un’ulteriore evoluzione della monoposto che si presenterà a marzo alla prima gara in Bahrain.
Presentati anche i piloti, con il nuovo arrivato Alonso e Massa, completamente recuperato dopo l’incidente. “Sanno di correre per una squadra e non per se stessi”, ha detto il presidente Montezemolo, rispondendo ai dubbi sulle possibili rivalità interne. La squadra è completata da Giancarlo Fisichella, terzo pilota, e dai collaudatori Badoer e Gené.
Nel pomeriggio è stata presentata la Ferrari Drivers Academy, primo progetto nella storia della Ferrari per la ricerca di piloti promettenti da far crescere e portare in F1.




