Scritto da Marco T., in Videogiochi

Mentre la stampa internazionale si interroga ancora sul fatto che la linearità di Final Fantasy XIII sia o meno un punto di forza (si propende per la prima ipotesi, a quanto pare), il designer Motoru Toriyama ha discusso con Gamasutra circa le difficoltà di realizzare un mondo liberamente esplorabile in alta definizione. Apprendiamo così che il prossimo Final Fantasy non online potrebbe tornare ad un approccio più tradizionale:

“Personalmente, i Final Fantasy cui ho lavorato erano tutti fortemente incentrati su una storia, quindi in fase di sviluppo volevo mettere a frutto quelli che ritengo essere i miei punti di forza.
[Ogni Final Fantasy] è come un sistema che chiamo “Bento Box“, dove all’interno sono contenuti tanti piccoli elementi: avevamo minigiochi e città in cui era possibile dialogare con ogni passante. Ma abbiamo capito che su console HD, queste ultime richiedono troppo tempo per essere realizzate.

Adesso che disponiamo di una tecnologia di base, nel prossimo Final Fantasy potremmo inserire più elementi tratti dal passato della serie. Ritengo tuttavia che un gioco non debba necessariamente possederli tutti. Possiamo sempre renderli disponibili al pubblico via DLC.”

Per quanto ragionevoli possano essere le idee di Toriyama-san, ci auguriamo che un venturo Final Fantasy non incorra nelle sorti di Resident Evil 5 e Prince of Persia, selvaggiamente privati di materiale già incluso nel gioco originario e poi riproposto a pagamento presso vari servizi di download.

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